LabelPackA+, il progetto europeo che guida gli installatori

Nuova etichetta energetica sul riscaldamento domestico. Importante novità per i consumatori

Il risparmio in Europa sarà equivalente all’energia prodotta da 47 reattori nucleari del tipo di Fukushima

[25 settembre 2015]

etichetta energetica

Dal 26 settembre, produttori, rivenditori e installatori avranno l’obbligo di esporre l’etichetta energetica su tutti i sistemi termici per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Infatti da sabato in tutti i Paesi dell’Unione europea sarà obbligatorio apporre l’etichetta su apparecchi per la produzione di calore e acqua calda sanitaria con potenza inferiore ai 70 kW, inclusi i pannelli solari con serbatoi con capacità inferiore ai 500 lt. Potranno essere venduti e installati solo apparecchi termici che espongono l’etichetta energetica (dalla lettera G per i sistemi meno efficienti ad A+++ per i migliori). Per ora restano esclusi i sistemi a biomassa.

Grazie a questa etichetta, ogni consumatore potrà avere maggiori informazioni sull’efficienza e l’impatto ambientale dei prodotti e avrà quindi modo di orientarsi meglio tra le soluzioni offerte  dal  mercato. Le etichette saranno di 2 tipi una di prodotto, che riguarda i singoli componenti, e una di sistema o di pacchetto che riguarda l’impianto di riscaldamento e/o produzione di acqua calda nel suo insieme. Della prima sono responsabili i produttori mentre della seconda è responsabile chi compone il pacchetto, quindi di solito l’installatore.

Questa nuova etichetta energetica di sistema seppur molto simile a quella usata per i dispositivi elettrici come frigoriferi o lampadine, differisce da questa per diversi aspetti e talvolta non è così semplice da calcolare, per questo Assolterm e Legambiente promuovono l’introduzione dell’etichetta energetica con il progetto LabelPack A+, finanziato dalla Commissione Europea, e portato avanti in Italia, Germania, Francia, Inghilterra, Austria e  Portogallo. «Il progetto – spiega Legambiente –  si concentra in particolare sui sistemi di riscaldamento in cui al generatore di calore (caldaia, pompa di calore…) si aggiungono altri componenti che ne migliorano l’efficienza o che permettono di sfruttare energie rinnovabili, come il solare termico».

LabelPackA+  punta ad informare e formare produttori, rivenditori e installatori, fornendo loro un sostegno particolare soprattutto agli installatori , perché, secondo quanto previsto dalla direttiva europea, sono i soggetti chiamati a calcolare e rilasciare l’etichetta energetica di sistema.

Sergio D’Alessandris, presidente di Assolterm, spiega che «Per facilitare il compito a tutti gli installatori, il progetto LabelPackA+ ha previsto lo sviluppo di un  apposito applicativo informatico gratuito disponibile online in grado di aiutare i tecnici a redigere l’etichetta energetica. Tale etichetta è obbligatoria per quasi tutte le soluzioni di riscaldamento e fornisce importanti informazioni di orientamento al cliente. Indica ad esempio con chiarezza come le soluzioni che adottano fonti rinnovabili siano più efficienti».

Oltre alla formazione riservata ai tecnici del settore, il progetto prevede inoltre un’ampia comunicazione e informazione dedicata ai cittadini, con l’obiettivo di renderli sempre più consapevoli rispetto alle possibili scelte.

Davide Sabbadin, responsabile efficienza energetica di Legambiente, conclude: «Il mercato delle caldaie è molto rilevante  su 19 milioni, una gran parte ha più di 15 anni e la percentuale di caldaie efficienti a condensazione che si installano ogni anno in Italia non raggiunge il 50%. Ecco perché i risparmi energetici ottenuti da questa misura normativa sono enormi. Nel 2020 quando solo una parte delle attuali caldaie saranno state cambiate, il risparmio energetico in Europa sarà equivalente all’energia prodotta da 47 reattori nucleari del tipo di Fukushima, ovvero a 56 milioni di Tep, che si tradurranno in 400 euro l’anno mediamente risparmiati per le famiglie».