Fao e Oms preparano la Seconda Conferenza Internazionale

Nutrizione, i problemi colpiscono metà popolazione mondiale

840 milioni di persone soffrono la fame, nonostante il mondo produca già cibo sufficiente per tutti

[14 novembre 2013]

In vista della Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione (Second International Conference on NutritionICN2) che avrà luogo nel 2014, la Fao e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), hanno organizzato un incontro a Roma (iniziato ieri e che andrà avanti fino al 15) per fare il punto sul tema. I problemi legati alla nutrizione colpiscono più di metà della popolazione mondiale.

Per migliorare le diete e le vite delle persone, i sistemi alimentari dovranno essere profondamente riformati. L’obiettivo è quello di favorire la coordinazione degli sforzi internazionali per affrontare gli elementi che influenzano negativamente (a livello di sistemi agricoli, economici, sanitari, alimentari e altro) le abitudini alimentari delle persone, specialmente nei paesi in via di sviluppo.

«È evidente che il modo in cui oggi il cibo è gestito non riesce ad apportare miglioramenti sufficienti della nutrizione- ha dichiarato il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva- L’elemento più sorprendente è che oggi oltre 840 milioni di persone soffrono la fame, nonostante il mondo produca già cibo sufficiente per tutti, e sprechi un terzo di quanto produce.  Ma non è tutto – ha aggiunto da Silva – Oggi, oltre metà della popolazione mondiale soffre di qualche tipo di malnutrizione: sia essa fame, mancanza di micronutrienti o consumo eccessivo». Mentre 842 milioni di persone patiscono la fame cronica, molti di più soffrono gli effetti legati ad una nutrizione inadeguata. Circa due miliardi di persone sono affette da carenze di micronutrienti.

Quasi sette milioni di bambini muoiono prima dei cinque anni, 162 milioni di bambini sono rachitici, mentre 500 milioni di persone sono obese. «Nel mondo, la quantità totale di cibo prodotta ma non consumata basterebbe a sfamare altri due miliardi di persone- ha continuato il direttore generale della Fao- Il problema è che le politiche attuali non trasmettono ai consumatori messaggi adeguati su come mangiare in modo salutare. Questo è certamente un problema che dovremo affrontare».

L’equità nell’accesso al cibo, gli sprechi alimentari e in generale il modello di sviluppo dei Paesi occidentali, sono le principali cause delle criticità nel settore della nutrizione con i suoi due estremi opposti (malnutrizione, obesità) i cui effetti determinano conseguenze sul quadro più ampio dello sviluppo sostenibile. Per questo Da Silva ha riaffermato l’ impegno della Fao e delle altre due agenzie dell’Onu con sede a Roma (il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) e il Programma alimentare mondiale (Wfp),  perché la sicurezza alimentare e la nutrizione siano incluse tra i punti fondamentali dell’Agenda dello Sviluppo post 2015, come raccomandato dalla Conferenza di Alto Livello su Fame, Sicurezza Alimentare e la Nutrizione, tenutasi lo scorso aprile a Madrid. Nell’occasione Hans Troedsson, direttore esecutivo dell’Ufficio del direttore generale dell’ Oms, ha invitato a ripensare il modo in cui sistema alimentare viene gestito, precisando che l’alimentazione gioca un ruolo cruciale nei problemi di salute a livello mondiale e ha sottolineato che i diversi aspetti della nutrizione andrebbero affrontati a diversi livelli, dall’infanzia alla maturità.

«Mentre in passato ci confrontavamo soprattutto su problematiche legate alla malnutrizione infantile, oggi ci troviamo ad affrontare un’epidemia di diete squilibrate e di attività fisica insufficiente che portano ad alta pressione sanguigna, malattie cardiovascolari, diabete e sovrappeso- ha dichiarato Troedsson- Le minacce alla nutrizione e alla salute si sono in realtà ampliate ed aggravate e non spariranno da sole. E’ fondamentale affrontare questa situazione con urgenza. Il settore sanitario e quello alimentare devono lavorare assieme».

La Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione (ICN2) rappresenterà il proseguo della prima conferenza di questo tipo che si tenne nel 1992. Ha l’obiettivo di fare il punto della situazione sui progressi fatti per migliorare la nutrizione e di discutere come la coordinazione internazionale possa essere migliorata in modo da avere un maggiore impatto sulle politiche e i programmi che influenzano diete e salute a livello nazionale. ICN2 servirà anche ad rilanciare il messaggio della “Sfida Fame Zero”, lanciata  del Segretario generale delle Nazioni Unite in occasione della Conferenza Rio+20. ICN2 si propone infine di contribuire all’orientazione generale dell’Agenda per lo Sviluppo Post-2015 e al tema di Expo Milano 2015, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.