Ogm: Commissione Ue riavvia procedura per mais 1507 e propone una soluzione (un po’ cerchiobottista)

[6 novembre 2013]

La Commissione Ue, come ha annunciato Tonio Borg, ha deciso la riapertura della procedura di autorizzazione per la coltivazione del mais ogm TC1507 commercializzato dalla Pioneer investendo del caso il Consiglio Ue. Il commissario ha ricordato che per l’autorizzazione del mais ogm 1507, l’agenzia Efsa ha dato parere positivo ben 6 volte: nel 2005, poi nel 2006, poi nel 2008, nel 2011 e due volte nel 2012. La commissione, quindi, ha dovuto  ottemperare alla richiesta e oggi ha chiuso questa procedura trasmettendo il fascicolo al consiglio dei ministri. «Sta a loro – ha aggiunto Borg –  decidere sulla coltivazione. Una decisione che verrà presa a maggioranza qualificata».

Ma nel frattempo, ha spiegato sempre Borg, la commissione ha proposto per la coltivazione di ogm di usare il “vecchio” principio di sussidiarietà. Che cosa significa? Che sul proprio territorio potrà vietare o limitare la coltivazione, anche se questa fosse stata approvata dalla Commissione. «Quindi – ha spiegato sempre Borg  – se la commissione dice no, non si può, ma se la commissione dice sì, non è sì per tutti, ma ognuno può dire di no. Sussidiarietà pura e dura».

Se non abbiamo capito male, durate la conferenza stampa il commissario ha detto il “no” va giustificato con argomenti che però non siano quelli ambientali. In pratica – ribadiamo il ‘se abbiamo capito bene’ – non si potrà dire di no perché si ritiene che danneggino l’ambiente. Il motivo, a “orecchio”, dovrebbe essere quello che non sarebbe spiegabile anche legalmente che l’Ue approva una cosa che ha impatto ambientale negativo. Se dice che va bene, in effetti, dovrebbe essere un ok anche e soprattutto dal punto di vista ecologico.

Ciononostante ogni Paese membro potrà rifiutare, magari adducendo argomenti – azzardiamo – culturali o di tradizione.  Una soluzione un po’ cerchiobottista anche se potrebbe consentire all’Italia di rimanere ogm free. Tant’è che il nostro ministro Orlando ha subito detto: «La proposta della Commissione europea di lasciare ai Paesi membri più autonomia sugli Ogm rafforza la posizione dell’Italia, contraria all’uso di prodotti transgenici nella sua agricoltura. Viene coronato un impegno che il ministero porta davanti da anni». Tutto questo, comuqnue, sempre a patto che poi venga approvata, visto che si tratta soltanto di una proposta – cosiddetta – sulla coltivazione. Detto questo per noi che da sempre siamo contrari agli ogm – e non perché riteniamo che siano veleno – , sia l’apertura al mais 1507, che anche questa pseudosoluzione, convinco assai poco. Continuiamo infatti a vedere in tutto questo anche un bel po’ di ipocrisia, visto che come non ci stancheremo mai di dire, se anche vietassimo l’uso degli ogm ovunque, ma non quello per uso animale, ciò che teniamo fuori dalla porta comunque ci ritorna dalla finestra.