Olio tunisino “duty-free”, via libera del Parlamento europeo, ma con salvaguardie

Agrinsieme: disattese le nostre aspettative

[10 marzo 2016]

olio tunisino

Con 500 voti favorevoli, 107 contrari e 42 astensioni, il Parlamento europeo  ha apèprovato, per aiutare l’economia tunisina, misure d’emergenza comunitarie per permettere l’importazione, per il 20016 e il 2017, di 70.000 tonnellate di olio d’oliva extra vergine tunisino “duty-free”.  Gli eurodeputati hanno però inserito delle salvaguardie che prevedono «una valutazione intermedia dell’impatto di queste misure sul mercato e l’impegno ad aggiornarle, nel caso dovessero rivelarsi dannose per i produttori dell’Ue – si legge in una nota dell’europarlamento –  E’ stata inoltre introdotta una clausola relativa alla tracciabilità delle merci, al fine di assicurare che l’olio d’oliva sia interamente prodotto in Tunisia e trasportato direttamente da questo Paese nell’Unione, e cancellata la possibilità di prolungare le misure d’emergenza oltre il periodo iniziale stabilito in due anni».

Secondo la relatrice, la liberale francese Marielle de Sarnez, «L’adozione di queste misure di emergenza rappresenta una buona notizia per la Tunisia, che sta affrontando difficoltà molto gravi. L’aumento della quota di olio d’oliva a dazio zero, senza aumentare il volume totale delle esportazioni, fornirà un aiuto essenziale alla Tunisia e non dovrebbe destabilizzare il mercato europeo. Ciò che è in gioco qui è il successo della transizione della Tunisia verso la democrazia, vitale non solo per la Tunisia ma anche per gli europei».

Il voto fa seguito all’accordo del Consiglio Ue di accogliere tutte le richieste del Parlamento su maggiori salvaguardie per i produttori di olio d’oliva europei. Il testo dovrà ora essere approvato dal Consiglio europeo. Entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, una volta che i due co-legislatori l’avranno firmato durante la sessione plenaria di aprile.

La de Sarnez non convince Agrinsieme, il  coordinamento tra Conferenza italiana agricoltori (Cia), Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari commenta duramente il via libera di di Strasburgo alla proposta di aumento del contingente di importazione di olio d’oliva dalla Tunisia a dazio zero: «Le modifiche su tracciabilità e divieto di proroga non bastano, ora avanti almeno per introdurre le licenze mensili».

Agrinsieme spiega che «Dopo il passaggio del Coreper e la successiva calendarizzazione d’urgenza del provvedimento al Parlamento Ue, non possiamo non manifestare il nostro malcontento. Nonostante le migliorie introdotte in prima lettura sotto la spinta degli eurodeputati italiani, che prevedono il limite temporale della misura e garantiscono l’origine dell’olio importato, le aspettative che avevamo nutrito sul successivo passaggio in Consiglio sono state disattese. Appare a questo punto opportuno alzare il livello di attenzione nell’attività di controllo per contrastare possibili contraffazioni e far emergere il vero prodotto italiano».

Le organizzazioni degli agricoltori italiani evidenziano: «Pur consapevoli dell’importanza degli obiettivi di solidarietà dell’Europa nei confronti dei Paesi terzi in difficoltà, soprattutto in una delicata fase geopolitica come quella attuale crediamo che non si possa sempre penalizzare l’agricoltura e in particolare le produzioni mediterranee».

Agrinsieme non molla: «Adesso non è il momento di abbassare la guardia ma, piuttosto, di valutare gli ultimi ed eventuali spazi che ancora sussistono per introdurre quantomeno l’emendamento della Comagri che prevedeva le licenze mensili, anche accogliendo gli spazi che la Mogherini sembra abbia lasciato aperti. In tal senso la fase gestionale del contingente e la revisione intermedia dell’articolo 6 rappresentano l’ultima opportunità che il Governo non deve farsi sfuggire».