Pannolini e assorbenti, ora in Europa arriva anche l’Ecolabel

[7 novembre 2014]

L’Ue stabilisce i criteri ecologici per l’assegnazione del marchio Ecolabel (il marchio europeo facoltativo di qualità ecologica rappresentato con un fiore) ai pannolini per bambini, agli assorbenti igienici femminili, ai tamponi e alle coppette assorbi latte: lo fa, in definitiva, nella consapevolezza che sia necessario promuovere la provenienza sostenibile dei materiali, ma anche per promuovere  un uso limitato di sostanze pericolose, prodotti di alta qualità con prestazioni elevate, idonei all’uso e progettati per ridurre al minimo la produzione di rifiuti.

Per questo pubblica sulla Gazzetta ufficiale l’elenco dei criteri ecologici ai prodotti igienici assorbenti che saranno validi per quattro anni dalla data di adozione della decisione. Un gruppo che comprende i pannolini per bambini, gli assorbenti igienici femminili, i tamponi e le coppette assorbilatte (denominate anche dischetti da allattamento), “usa e getta” e composti da un insieme di fibre naturali e polimeri, in cui il contenuto di fibre è inferiore al 90 % in peso (fatta eccezione per i tamponi). Ma, non comprende i prodotti per l’incontinenza né altri tipi di prodotti che rientrano nell’ambito d’applicazione della direttiva sui dispositivi medici.

I criteri sono stabiliti per una serie di aspetti: la descrizione del prodotto; la pasta in fiocco; le fibre artificiali di cellulosa (compresi viscosa, modal, lyocell, cupro, triacetato); il cotone e altre fibre di cellulosa naturali; il materiali plastici e polimeri superassorbenti; altri materiali e componenti come ad esempio i materiali adesivi gli inchiostri e coloranti; le sostanze o miscele escluse o soggette a limitazioni; l’efficienza dei materiali in fase di produzione, le indicazioni sullo smaltimento dei prodotti; l’idoneità all’uso e qualità del prodotto; gli aspetti sociali e le informazioni da riportare sull’Ecolabel.

Il quantitativo di rifiuti generato durante la fabbricazione e l’imballaggio dei prodotti, al netto della frazione riutilizzata o convertita in materiali utili e/o energia, non può superare il 10 % in peso dei prodotti finiti per i tamponi, e il 5 % in peso dei prodotti finiti per tutti gli altri prodotti.

Sul prodotto dovranno essere espresse le indicazioni sullo smaltimento dei prodotti. I produttori indicano per iscritto o mediante simboli grafici sull’imballaggio che il prodotto non deve essere smaltito nei servizi igienici e come smaltire correttamente il prodotto.

Del resto l’Ecolabel ha anche la funzione di fornire ai consumatori informazioni e indicazioni precise e scientificamente accertate sui prodotti. Dunque l’etichetta facoltativa deve riportare, nella casella di testo, una serie di diciture: “Impatto ridotto sul consumo di risorse”; “Uso limitato di sostanze pericolose”; “Soddisfa i test di prestazione e di qualità”. Sull’imballaggio è inoltre riportata: “Per sapere perché questo prodotto ha ottenuto l’Ecolabel UE, consultare il sito web: http://ec.europa.eu/environment/ecolabel/”.

Per l’applicazione dell’Ecolabel per i prodotti igienici assorbenti comporta anche il rispetto di determinati criteri sociali. I richiedenti sono tenuti a garantire il rispetto dei principi e dei diritti fondamentali sanciti dalle norme fondamentali del lavoro dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), dall’iniziativa «Global Compact» dell’ONU e dai principi direttivi dell’OCSE destinati alle imprese multinazionali per quanto attiene a tutti i siti produttivi della catena di approvvigionamento dei prodotti muniti di licenza.