Pasta per carta, carta e cartone: l’Ue indica le conclusioni sulle migliori tecnologia di produzione

[30 settembre 2014]

Coerentemente alla direttiva sulle emissioni industriali (la numero 75 del 2010) la Commissione europea ha stabilito le conclusioni sui documenti di riferimento delle migliori tecniche disponibili (Bat) per la produzione di pasta per carta, carta e cartone. E lo ha fatto con decisione pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi.

Il documento si riferisce a una serie di attività industriali per la produzione integrata e non integrata presso installazioni industriali di pasta per carta prodotta con legno o altre materie fibrose; carta o cartone con capacità produttiva superiore a 20 tonnellate al giorno.

In particolare, il documento si rivolge a processi come il trattamento chimico (processo Kraft (solfato) e il processo al solfito); il processo di produzione di pasta meccanica e chemimeccanica; la lavorazione della carta da riciclare con e senza disinchiostrazione; la fabbricazione della carta e processi connessi e tutti i forni a calce e le caldaie di recupero in esercizio presso cartiere e fabbriche di pasta per carta. Ma non riguarda la produzione di pasta per carta a partire da materie prime fibrose non lignee (per esempio pasta di piante annuali); i motori fissi a combustione interna; gli impianti di combustione per la generazione di vapore ed energia diversi dalle caldaie di recupero; gli essiccatori muniti di bruciatori interni dedicati alle macchine continue e alle patinatrici.

Le conclusioni sui documenti di riferimento sono l’elemento fondamentale dei documenti sulle Bat e riguardano le migliori tecniche disponibili, la loro descrizione, le informazioni per valutarne l’applicabilità, i livelli di emissione associati, il monitoraggio associato, i livelli di consumo associati e, se del caso, le pertinenti misure di bonifica del sito. In definitiva, sono il riferimento per stabilire le condizioni di autorizzazione per gli impianti. Condizioni che entro quattro anni dalla data di pubblicazione delle decisioni verranno riesaminate e, se necessario, aggiornate.

L’autorizzazione a cui fanno riferimento è l’Aia (dell’autorizzazione integrale ambientale), prevista dal direttiva del 2010, la quale stabilisce norme riguardanti la prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento proveniente da attività industriali. La direttiva prevede, fra l’altro, l’organizzazione, da parte della Commissione Ue dello scambio di informazioni sulle emissioni industriali con gli Stati membri, le industrie interessate e le organizzazioni non governative che promuovono la protezione ambientale. Uno scambio di informazioni che riguarda in particolare le prestazioni delle installazioni e delle tecniche in termini di emissioni espresse come medie a breve e lungo termine, e le condizioni di riferimento associate, il consumo e la natura delle materie prime ivi compresa l’acqua, l’uso dell’energia e la produzione di rifiuti e le tecniche usate, il monitoraggio associato, gli effetti incrociati, la fattibilità economica e tecnica e i loro sviluppi, le migliori tecniche disponibili e le tecniche emergenti individuate.

La decisione della Commissione del 2011 ha quindi istituito un forum per lo scambio di informazioni composto da rappresentanti degli Stati membri, delle industrie interessate e delle organizzazioni non governative che promuovono la protezione ambientale. E il 20 settembre 2013 la Commissione ha ottenuto il parere del forum sul contenuto proposto del documento di riferimento sulle Bat per la produzione di pasta per carta, carta e cartone e lo ha reso pubblico.