Per un Natale più sostenibile, Fruitylife si schiera contro lo spreco di cibo: ecco i consigli

[18 dicembre 2013]

Tempo di feste e anche se la crisi economica è estesa e dominante, le tavole degli italiani mediamente saranno caratterizzate dall’abbondanza di cibo che purtroppo in parte andrà perduto. Infatti i giorni delle festività sono quelli in cui, molto spesso, si buttano nell’immondizia una maggior quantità di scarti alimentari, frutto di acquisti più abbondanti rispetto alla spesa standard.

Il ministro per l’Ambiente ha deciso di varare una task force contro gli sprechi alimentari che nei prossimi mesi inizierà a lavorare, ma oggi sono già operativi molti progetti per rendere più sostenibile e responsabile il consumo di cibo. Molto interessante è Fruitylife, il progetto europeo co-finanziato da Unione Europea e Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, coordinato da Alimos – Alimenta la Salute, perché interviene nella fase di prevenzione. Cioè attraverso il progetto vengono forniti  consigli utili per conservare in modo appropriato frutta e verdura ed evitare che vadano persi prima di arrivare in tavola.

«Non tutta la frutta e la verdura si conserva in frigorifero- spiegano i coordinatori del progetto- aglio, cipolla, scalogno, zucca e patate vanno riposti fuori frigo in un luogo fresco e aerato per evitare muffe e la cessione di odori agli altri cibi, in particolare al buio le patate e le cipolle per evitare le infiorescenze. Sempre fuori frigo si conservano i pomodori, il cui sapore altrimenti verrebbe alterato, e gli agrumi, che ben si prestano ad essere riposti anche sui balconi, specie se acquistati a cassette, se le temperature notturne non si abbassano troppo. L’importante è sia mantenere una buona areazione dei prodotti in modo che non si formino muffe sia controllare di tanto in tanto consumando i frutti che appaiono più pronti». Ovviamente, specialmente nel periodo estivo il frigo è indispensabile, ma va usato correttamente. L’ortofrutta va riposta nella parte meno fredda del frigorifero, più in basso o più in alto a seconda del modello di elettrodomestico. La maggior parte degli ortaggi durano più a lungo se avvolti in carta e poi chiusi non strettamente in un sacchetto di plastica, vedi le insalate e in generale tutti gli ortaggi a foglia.

Per quanto riguarda la conservazione i tempi sono differenti, spiegano i coordinatori del progetto Fruitylife: «le mele possono essere conservate anche fuori dal frigorifero, ma se riposte al suo interno si conservano anche 6 settimane. Le carote si conservano, asciutte, in sacchetti di carta nei cassetti del frigo per un paio di settimane. Ortaggi da fiore come i broccoli si mantengono per una settimana in frigorifero, il cavolfiore, il cavolo cappuccio, il cavolo verza, i cavoletti di Bruxelles anche per 2-3 settimane. Bietole e spinaci vanno ripulite da eventuali parti scure o bagnate durano fino a una settimana. Carciofi e finocchi resistono anche più di venti giorni in frigorifero, purché vengano messi in sacchetti di polietilene forati (o in sacchetti cui vengano effettuati dei buchi)».

Ci sono poi tutti i consigli per riproporre in modo diverso i cibi avanzati ancora buoni, ma la cosa importante è non eccedere in acquisti di quantitativi di alimenti sovradimensionati rispetto alle esigenze anche se il portafoglio lo consente.