Progettazione ecocompatibile di computer e server informatici: ecco le specifiche Ue

[27 giugno 2013]

L’Ue definisce le specifiche per la progettazione ecocompatibile per l’immissione sul mercato di computer e server informatici. Lo fa coerentemente con quanto stabilito dalla direttiva sulla progettazione ecocompatibile (direttiva 2009/125/Ce) attraverso un nuovo regolamento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi.

Il regolamento si applica a una serie di prodotti che possono essere alimentati direttamente dalla corrente alternata (Ca) di rete, anche tramite alimentatore esterno o interno come computer da tavolo (desktop) anche integrati; computer portatili (notebook), compresi i tablet, gli slate e i thin client portatili; desktop thin client; stazioni di lavoro e anche mobili; server di piccole dimensioni; server informatici. Ma non si applica ai sistemi e componenti blade; ai server appliance, multinodo e informatici con più di quattro socket per processori; alle console per videogiochi; ai docking station.

Il regolamento, che stabilisce anche i requisiti in materia di informazioni sul prodotto per i prodotti per usi speciali, entrerà in vigore al ventesimo giorno dalla pubblicazione e sarà rivisto entro tre anni e mezzo. Ma nonostante la sua imminente validità i requisiti per l’ecoprogettazione saranno introdotti gradualmente in modo tale da dare ai fabbricanti il tempo sufficiente a riprogettare i prodotti. I tempi devono essere tali da evitare impatti negativi sulle forniture dei computer e devono tenere conto dell’incidenza sui costi per i fabbricanti, in particolare per le piccole e medie imprese, assicurando nel contempo che gli obiettivi del regolamento vengano raggiunti nei tempi previsti.

La Commissione è tenuta a fissare specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia che rappresentano un significativo volume di vendite e di scambi commerciali, che hanno un significativo impatto ambientale e che hanno notevoli potenzialità di miglioramento, senza che tali specifiche comportino costi eccessivi. Dunque, in collaborazione con le parti in causa e le parti interessate dell’Unione e dei paesi terzi, ha effettuato uno studio preparatorio per analizzare gli aspetti tecnici, ambientali ed economici dei computer.

Lo studio preparatorio ha dimostrato che il potenziale miglioramento in termini di costi nel consumo di elettricità dei computer tra il 2011 e il 2020 è stimato in circa 93 TWh, pari a 43 milioni di tonnellate di emissioni di Co2 , e nel 2020 fra 12,5 TWh e 16,3 TWh, valore che corrisponde a 5,0 – 6,5 milioni di tonnellate di emissioni di Co2 .

Si suppone, quindi, che la fissazione delle specifiche renderà il consumo energetico dei computer più efficiente anche attraverso l’applicazione di tecnologie esistenti, non proprietarie ed economicamente accessibili, che consentono di ridurre i costi complessivi sostenuti per l’acquisto e l’uso dei dispositivi. Per questo occorre determinare l’efficienza energetica dei computer avvalendosi di metodi di misurazione affidabili, accurati e riproducibili, che tengano conto dei metodi più avanzati, come pure delle eventuali norme armonizzate adottate conformemente alla normativa europea sulla normalizzazione.

Le specifiche per la progettazione ecocompatibile, però non devono produrre un impatto negativo significativo sulla funzionalità del prodotto né sui consumatori, in particolare per quanto riguarda l’accessibilità economica del prodotto, i costi del ciclo di vita e la competitività dell’industria. Inoltre, non devono imporre ai fabbricanti tecnologie proprietarie o eccessivi oneri amministrativi, né devono avere ripercussioni negative sulla salute, sulla sicurezza e sull’ambiente.

L’iniziativa ovviamente è condivisibile, aspettiamo a gloria però quando per eco compatibilità si prenderà in considerazione non solo l’energia, ma anche la materia. Pc e server come noto sono prodotti sottoposti a obsolescenza molto rapida e contengono materiali (a partire dagli involucri) che potrebbero essere prodotti con materiali riciclati, perché non dare specifiche anche in questo senso?