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Ristrutturazioni e risparmio energetico, finanziati interventi per 27 miliardi dal 2007

[12 giugno 2014]

Ristrutturare case da alcuni anni fa rima soprattutto con efficienza energetica. Quanti di voi si sono fatti solleticare dall’idea di ristrutturare casa negli ultimi anni e hanno iniziato a confrontare i migliori prestiti online sui comparatori o a sentire direttamente le banche per trovare le risorse necessarie? Siete in buona compagnia: negli ultimi sei anni sono stati finanziati progetti simili per un totale di 27 miliardi di euro.

È il dato presentato da Abi Lab durante il convegno “Green economy 2014 – Sostenibilità ambientale, risparmio energetico e finanza green”, che ha mostrato il forte interesse degli istituti di credito per il mondo della green economy, sia nelle sue declinazioni per i privati che per quelle industriali e aziendali.

Il quadro delinato dall’Abi è sostanzialmente positivo, anche perché i lavori finanziati hanno permesso di portare la percentuale di energia prodotta da rinnovabili dal 16% del 2008 al 30% del 2013. Fra i destinatari dei finanziamenti stanziati si trovano ovviamente i privati, che hanno potuto approfittare delle soluzioni ad hoc create in questi anni per chi avesse intenzione di ristrutturare casa rendendola più efficiente.

Tuttavia, molto è stato fatto anche dalle aziende, e dalle banche stesse. Abi Lab ha infatti rivendicato il ruolo attivo degli istituti per determinare un’inversione di tendenza nel modo in cui le strutture aziendali devono essere organizzare per consumare meno e meglio.

Il 75% delle banche italiane ha approntato piani per il risparmio energetico della propria rete di filiali, e adottato misure per ridurre gli sprechi di energia, raggiungendo un livello di risparmio pari a 200 mila metri cubi di gas e di circa 9 milioni di kWh di energia elettrica.

Il futuro sarà altrettanto roseo? Sicuramente sarà meglio di prima ma, secondo i tecnici di Abi Lab, la riduzione dei nuovi impianti fotovoltaici a cui si è assistito negli ultimi mesi deve far riflettere sulla necessità di ripensare gli incentivi e semplificare la burocrazia, per evitare che i risultati conseguiti non possano essere ulteriormente migliorati.

Veronica Benigno