«Più attenzione ai 6 milioni di disoccupati di lungo periodo». Il Cor approva il rapporto Rossi

La lotta alla disoccupazione a lungo termine richiede una risposta a livello europeo

[11 febbraio 2016]

disoccupati Rossi

Secondo il Comitato europeo delle Regioni (European Committee of the Regions – Cor) «Sono necessarie misure a livello europeo per garantire servizi per l’impiego efficienti in tutta Europa».

Il Cor ha adottato un parere elaborato dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (PD),  che propone azioni per affrontare la disoccupazione di lunga durata e che sollecita anche l’Ue a rafforzare la domanda di lavoro e suggerisce che i fondi strutturali dell’Ue potrebbero essere utilizzati per questo scopo.

Intervenendo alla sessione plenaria del Cor sulle raccomandazione della Commissione dell’Unione Europea sull’inserimento dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro, Rossi ha sottolineato che «Oggi sono 12 milioni i cittadini europei disoccupati e sicuramente lo metà lo sono da più di un anno. Quindi la disoccupazione di lunga durata non può essere solo un problema nazionale, ma deve diventare un problema a cui l’intera Unione presti attenzione e per cui investa risorse».

Rossi ha proposto «un meccanismo di solidarietà ed assicurazione europea che venga incontro ai Paesi che più hanno sofferto la crisi e contano più disoccupati di lungo periodo» e ha spiegato che «Un ruolo fondamentale viene attribuito ai servizi per l’impiego nel prendersi in carico il lavoratore disoccupato, in particolare quello di lungo periodo, per aiutarlo nel reinserimento nel mondo del lavoro. Occorre individuare standard europei ai quali adeguare i servizi per l’impiego degli Stati membri e azioni per cogliere questo obiettivo. Ogni Paese dovrebbe operare con risorse proprie e con fondi europei distinguendo le esigenze più strutturali dai picchi di disoccupazione generati da crisi come l’attuale. C’è poi la necessità di favorire il reingresso nel mondo del lavoro e forme universalistiche di sostegno al reddito per chi accetta di svoilgere lavori di pubblica utilità».

Il presidente della Regione Toscana ha anche di «prevedere che le misure proposte possano essere valutate all’interno della prossima revisione del quadro finanziario 2014-2020, perché in gioco ci sono questioni sociali importanti e il ruolo dell’Unione europea su questi temi».

Quindi, pur accogliendo con favore la proposta della Commissione europea , che affronta le conseguenze economiche e sociali della disoccupazione di lunga durata e pone l’accento sulla reintegrazione dei disoccupati nel mercato del lavoro, il Cor suggerisce che i finanziamenti europei potrebbe essere utilizzati per supportare i servizi per l’impiego nei Paesi più colpiti dalla recessione, a condizione che attuino le riforme necessarie.

Rossi ha detto che «I servizi pubblici per l’impiego devono ricevere finanziamenti adeguati, in modo che abbiano le risorse necessarie e il personale qualificato per fornire l’assistenza personalizzata che necessita ai disoccupati a lungo termine» e ha aggiunto che «I servizi per l’impiego, normalmente attrezzati per affrontare solo la disoccupazione strutturale, devono anche essere in grado di rispondere rapidamente ai cicli economici negativi»

Il Cor ritiene che «La revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale potrebbe essere l’occasione per affrontare ulteriori esigenze che emergono a seguito della crisi cicliche». Un’altra raccomandazione centrale ve del parere del Comitato delle regioni elaborato da Rossi è l’uso integrato dei fondi strutturali Ue, anche attraverso la Performance Reserve che potrebbe premiare gli Stati membri e le regioni che hanno avuto maggior successo nella lotta contro la disoccupazione di lunga durata.

Il rapporto chiede l’integrazione delle misure riguardanti la disoccupazione di lunga durata con quelle sulla povertà, «in modo che, quando l’obiettivo di reintegrazione nel mercato del lavoro non è soddisfatta e i sussidi di disoccupazione sono ridotti, al disoccupato viene comunque data il sussidio di disoccupazione o un reddito minimo in cambio di lavori temporanei al servizio della comunità, con una dimensione formativa».

Inoltre, il Comitato delle Regioni invita la Commissione europea a «sostenere gli Stati membri nei loro sforzi per modernizzare i sistemi di protezione sociale, al fine di stabilire un sistema europeo complementare di assicurazione contro la disoccupazione».

Rossi ha concluso: «Ciò che è veramente necessario per affrontare questo problema è un insieme di politiche e strumenti gestiti dall’Europa, piuttosto che solo dai singoli Paesi».