Roundup Monsanto: la Francia vuole vietarne la vendita libera

[15 giugno 2015]

Glifosato Colombia

Intervistata France 3, la ministra dell’ecologia francese, Ségolène Royal, ha annunciato il divieto della vendita libera del diserbante simbolo della Monsanto: il Roundup, «per lottare contro gli effetti nefasti dei pesticidi». La Royal ha detto che «La Francia deve essere all’offensiva sul blocco dei pesticidi. Deve essere anche all’offensiva sul blocco dei pesticidi negli orti».
Il glifosato, l’erbicida più utilizzato in Italia, è al centro dell’attenzione dal 20 marzo, quando l’International Agency for Research on Cancer (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della sanità ha detto che andrebbe classificato come «Probabilmente cancerogeno per l’uomo». Il glifosato è il principio attivo dell’erbicida Roundup della Monsanto e costituisce la voce principale del fatturato di 5,1 miliardi di dollari della multinazionale nel 2014, inoltre è l’erbicida utilizzato a sostegno degli Ogm prodotti dalla Monsanto. Secondo il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti, piante biotech tolleranti agli erbicidi sono coltivate nel 94% i campi di soia usa e nell’89% dei campi di grano. Food & Water Watch ha scoperto che, tra il 1996 e il 2012, il volume di glifosato applicato su queste coltivazioni è aumentata di quasi 1.000%.
Secondo Dave Schubert , responsabile del laboratorio di neurobiologia cellulare al Salk Institute for Biological Studies dell’università della California-La Jolla, diversi studi indipendenti già pubblicati «ndicano chiaramente che il glifosato può promuvere la crescita di cancro e tumore. Si, dovrebbe essere vietato». Mentre Sustainable ha scoperto dei documenti del 1991 che dimostrano che l’Environmental Protection Agency (EPA) Usa fosse già allora pienamente consapevole del potenziale cancerogeno del glifosato. Nel 1985, il potenziale cancerogeno del glifosato era stato analizzato da un gruppo di lavoro dell’EPA, che lo aveva classificato come cancerogeno di classe C con «prove di essere un potenziale cancerogeno».
Anche studi più recenti negli Usa hanno confermato che il glifosato è stato rilevato nel fisico umano, nel cibo, nell’acqua e nell’aria e che, per queste vie, finisce anche nei campi di chi fa agricoltura biologica, mentre il suo uso è fortemente associato all’insorgere di diverse malattie
L’annuncio della Ségolène Royal arriva dopo che l’associazione di consumatori CLCV aveva chiesto alle agenzie sanitarie francesi ed europee ed al ministro dell’agricoltura Stéphane Le Foll che il glifosato non venisse più venduto liberamente agli orticoltori dilettanti.
L’11 giugno Royal e Le Foll avevano già annunciato con un comunicato congiunto che a partire dal primo gennaio 2018 l’accesso ai prodotti fitosanitari per orticoltori e giardinieri dilettanti in Francia potrà esserci solo con l’intermediazione di un venditore certificato e che «L’acquirente amatoriale beneficerà così di un consiglio rafforzato sistematico durante la vendita di questi prodotti, con un’informazione sui divieti futuri e le alternative».
Ma alla Monsanto non va bene nemmeno nei Paesi in via di sviluppo: la Colombia ha appena proibito lo spargimento di glifosato. La Colombia era il solo Paese al mondo a spargere questo erbicida dagli aerei per combattere le piantagioni illegali di cocaina ed ambientalisti, contadini ed esperti denunciavano da anni i danni per la salute e l’ambiente del Roundup Monsanto, mentre gli statunitensi, che finanziano la campagna anti-coca continuavano a dire che il glifosato è innocuo. Daniel Mejia, direttore del Centro studi sulla sicurezza e le droghe dell’università delle Ande, sottolinea un altro aspetto che ha del grottesco: «La cosa più grave è che lo spargimento dell’erbicida è inefficace»
Dopo l’annuncio dell’Iarc, il ministro della salute colombiano, Alejandro Gaviria, ha ufficialmente chiesto di sospendere definitivamente l’irrorazione di glifosato, mentre il ministro della difesa, Juan Carlos Pinzon, chiedeva di proseguire in funzione anti-Farc. Ma il Consiglio nazionale degli stupefacenti della Colombia il 14 maggio ha dato ragione a Gaviria, con 7 voti contro 1.