Saponi, shampoo e balsami per capelli: i nuovi criteri per l’Ecolabel

[11 dicembre 2014]

L’Ue stabilisce i criteri ecologici per l’assegnazione del marchio Ecolabel (il marchio europeo facoltativo di qualità ecologica rappresentato con un fiore) ai saponi, agli shampoo e ai balsami per capelli. E lo fa con decisione pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi che modifica quella del 2007 alla luce degli sviluppi tecnologici.

L’Ue con i nuovi criteri cerca di promuovere i prodotti che esercitano un impatto ridotto sugli ecosistemi acquatici, che contengono un quantitativo limitato di sostanze pericolose e che riducono al minimo la produzione di rifiuti grazie a un minore quantitativo di imballaggio. E questo perché in termini di ecotossicità e di consumo delle risorse gli impatti ambientali sono associati alle sostanze chimiche usate nei prodotti cosmetici da sciacquare e al loro imballaggio.

L’elenco dei criteri ecologici – che saranno validi per quattro anni – riguardano il gruppo dei “prodotti cosmetici da sciacquare”. Un gruppo che comprende tutte le sostanze o miscele da sciacquare destinati a venire a contatto con l’epidermide e/o il sistema capillare, al fine esclusivo o principale di igiene personale (saponi da toeletta, preparati da doccia, shampoo), per migliorare le condizioni dei capelli (prodotti condizionanti per i capelli) o per proteggere l’epidermide e lubrificare il pelo prima della rasatura (prodotti da rasatura). E che riguarda sia i prodotti per uso privato che quelli per uso professionale. Ma che non include i prodotti commercializzati appositamente a scopo disinfettante o antibatterico.

I criteri di assegnazione del marchio riguardano una serie di aspetti come: la tossicità per gli organismi acquatici ossia il volume critico di diluizione (Vcd); la biodegradabilità; le sostanze e le miscele escluse o soggette a limitazione; l’imballaggio; la provenienza sostenibile dell’olio di palma, dell’olio di palmisti e dei relativi derivati; l’idoneità all’uso; le informazioni riportate sul marchio Ecolabel Ue.

Dunque il prodotto per ottenere l’Ecolabel dovrà essere conforme ai criteri ecologici per tutte le sostanze usate, fatta eccezione per i criteri riguardanti le sostanze e le miscele pericolose e le sostante preoccupanti che i conservanti, i coloranti e le fragranze devono soddisfare qualora la loro concentrazione sia pari o superiore allo 0,010 % in peso della formulazione finale.

Esiste poi un particolare elenco, il database sugli ingredienti dei detersivi (elenco Did) che contiene (nella parte A) informazioni sulla tossicità acquatica e sulla biodegradabilità degli ingredienti di norma utilizzati nelle formulazioni dei detersivi. L’elenco comprende informazioni sulla tossicità e sulla biodegradabilità di un insieme di sostanze utilizzate nei prodotti per il bucato e per la pulizia. L’elenco non è esaustivo, ma nella parte B sono fornite indicazioni riguardanti la determinazione dei parametri di calcolo per le sostanze che non figurano nell’elenco Did (per esempio il fattore di tossicità e il fattore di degradazione, utilizzati per il calcolo del volume critico di diluizione). L’elenco Did costituisce una fonte generica di informazioni e l’impiego delle sostanze elencate non è automaticamente approvato per i prodotti recanti il marchio Ecolabel UE. Ed è reperibile sul sito web del marchio UE di qualità ecologica: http://ec.europa.eu/environment/ecolabel/documents/did_list/didlist_part_b_en.pdf