Tenga il resto: contro lo spreco di cibo Arezzo sceglie l’alluminio

[17 aprile 2015]

Dopo Monza, Arezzo è il secondo comune italiano che ha scelto di muoversi nella lotta allo spreco di cibo passando per il progetto “Tenga il resto”. Secondo i dettami dell’accordo di convenzione appena firmato, il consorzio Cial fornirà 100mila vaschette di alluminio ai pubblici esercizi del territorio, che serviranno per consegnare ai clienti il pasto eventualmente non consumato, che verrà così destinato all’asporto piuttosto che essere indirizzato verso il bidone della spazzatura.

Tenga il Resto è una campagna che sta dando buoni risultati, come ci testimonia l’assessore comunale di Monza, Francesca Dell’Aquila, dove l’iniziativa è stata attivata lo scorso anno: «È un’idea semplice ma di valore che ha obiettivi concreti e culturali e che nel nostro territorio ha riscontrato un grande favore. Dalla data di attivazione, nell’ottobre 2014, le adesioni degli esercizi commerciali è cresciuta (dai 24 iniziali ai 35 attuali) con un trend ancora in aumento».

Nel Comune toscano, in prima fila nel progetto ci sono i firmatari della convenzione, appunto l’amministrazione cittadina insieme al consorzio Cial, , la Confcommercio e la società Sei Toscana, che sul territorio si occupa di gestire la raccolta differenziata, anche degli imballaggi in alluminio; Sei Toscana garantirà dunque il proprio supporto operativo al progetto ed eseguirà il monitoraggio dei quantitativi dei rifiuti organici.

«Tenga il Resto – sottolinea Gino Schiona, direttore generale Cial – è un’iniziativa che il nostro Consorzio ha attivato nel 2014 a Monza e che quest’anno ripropone ad Arezzo, con la finalità di legare due messaggi ambientali di grande attualità: il risparmio delle risorse e il riciclo dei materiali, e la lotta contro lo spreco alimentare.  Due messaggi che gli imballaggi in alluminio, in particolare la vaschetta distribuita nei ristoranti aderenti, sposano alla perfezione. L’alluminio è un materiale riciclabile infinite volte e al 100%, tanto che la vaschetta, dopo più utilizzi, se correttamente separata in casa in raccolta differenziata, può rinascere e trasformarsi in tanti oggetti di uso comune, come una classica moka o una bicicletta. In più, la vaschetta in alluminio è l’imballaggio perfetto per salvare il cibo che avanza, per la sua resistenza, per la malleabilità e per la praticità che la contraddistingue. Oltre che, cosa da non sottovalutare, per la capacità di conservare e tenere i cibi alla loro temperatura ideale».