TTIP, la Cooperazione regolamentare è una minaccia per la democrazia? (VIDEO)

[3 febbraio 2015]

Campact, Corporate Europe Observatory (Ceo), LobbyControl, Seattle to Brussels Network e SumOfUs hanno prodotto insieme un video sulla Cooperazione regolamentare della quale si discute all’interno dei negoziati della Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), che secondo le 5 Ong «Mostra come da ancora più potere alle lobbies degli affari». Le organizzazioni anti-TTIP dicono: «Denunciamo la “Cooperazione regolamentare“ perché è un pericolo per la democrazia così come un tentativo di dare agli interessi del big business più importanza della protezione dei cittadini, dei lavoratori e dell’ambiente».

Con “Cooperazione regolamentare“ si intende il processo di allineamento dei regolamenti esistenti negli Usa e nell’Ue (ma un trattato simile Ue-Canada è in corso di definizione) e secondo le Ong anti-TTIP, «Il suo obiettivo è quello di assicurare che i beni prodotti da un lato dell’Atlantico possano essere esportati nell’altro, senza preoccuparsi di obblighi particolari dell’uno dei due mercati. In pratica, questo potrebbe avere un impatto su tutte le regole, dagli alimenti ai prodotti chimici», e per questo anche negli Usa e in Canada l’opposizione al TTIP tra la società civile è forte

Recentemente c’è stata una nuova fuga di notizie sulla proposta di testo negoziata al TTIP e Secondo Kenneth Haar di Ceo e Max Bank di LobbyControl, questo dimostra che «La Commissione europea continua i suoi sforzi per limitare le regolamentazioni miranti a proteggere l’interesse generale». Già a dicembre 2013 molte Ong avevano criticato la proposta della Commissione Ue per le proposte di cooperazione regolamentare del TTIP –  che erano filtrate nonostante la segretezza che le circondava – perché spalancavano le porte ad una enorme influenza delle multinazionali sulle future leggi. Haar e Bank dicono che la nuova fuga di notizie del dicembre 2014 n dimostra che non è cambiato molto e che «Niente suggerisce che abbiano tenuto conto delle preoccupazioni della società civile. In questa nuova versione la CE va ancora più lontano. Limita le opzioni politiche delle municipalità e delle autorità locali. Anche se questa idea è sotto tiro delle critiche e può darsi che non sarà nella posizione definitiva della Commissione, è un segnale che dimostra che la Cooperazione regolamentare potrebbe non solo coprire un gran numero di soggetti, ma anche essere un pericolo diretto per la democrazia».

Secondo Haar e Bank. «La proposta al vaglio dell’Ue, ndr] è in effetti altamente strategica. Permetterebbe di risolvere i problemi posti dagli aspetti più controversi del TTIP dopo  che il trattato sia stato concluso. L’attenzione dell’opinione pubblica allora sarà diminuita. La proposta darebbe numerose opportunità alle grandi imprese di contribuire alle nuove regole».

La Commissione europea continua però ad affermare che le sue proposte a sulla Cooperazione regolamentare sono nient’altro che l’istituzione di un dialogo razionale, che punterebbero soprattutto ad evitare la duplicazione delle leggi negli Usa e nell’Ue e non ridurrebbero la capacità delle autorità di regolamentazione di perseguire gli interessi generali. La Commissione ripete continuamente che le sue proposte non comporterebbero comportamenti di favore per i gruppi di interesse e  business group.

Ma Haar e Bank non sono affatto tranquilli evidenziano che «In effetti c’è sempre un baratro tra i documenti della Commissione destinati al pubblico ed i testi negoziali ottenuti con le fughe di notizie. Le fughe più recenti, basate sulle proposte di dicembre 2014 e gennaio 2015, non solo hanno confermato la validità delle critiche su un certo numero di punti, dimostrano che la posizione negoziale è ancora peggio di quella che le organizzazioni e le persone immaginavano. Dato che l’attuale documento (gennaio 2015) è un tesato giuridico, mentre il precedente era solo un documento indicativo (“position paper”), i negoziatori europei sembrano aver consolidato la loro posizione sul tema».

La Cooperazione regolamentare funziona su due livelli: settoriale, per esempio per autorizzare i prodotti chimici, e per le regole orizzontali che si applicano a tutti i settori.  Haar e Bank dicono che due potenti lobby industriali e finanziarie neoliberiste, BusinessEurope ed US Chamber of Commerce, «Sono state particolarmente attive nella formulazione delle regole orizzontali, quelle trattate nei de due documenti filtrati in nostro possesso. Queste proposte hanno una portata molto ampia, si applicano sia alle leggi che ai regolamenti».

Nel 2012 BusinessEurope ed US Chamber of Commerce si sono incontrate più volte per presentare una serie di proposte alla Commissione Ue che, come scrivevano le stesse organizzazioni permetter loro di «Co-scrivere le regolamentazioni». «Con questo in testa – dicono Haar e Bank  – non è sorprendente che le forti somiglianze tra le proposte della Commissione e quelle dei lobbysti abbiano innescato una tale reazione negativa contro gli importanti privilegi offerti alle grandi imprese».

 

Per vedere il video in inglese: http://youtu.be/eAeiQn3oJZI