Verso la produzione di massa del grafene, il “materiale meraviglia” sarà made in Ue

[23 aprile 2014]

I ricercatori dell’Amber Center di Dublino hanno sviluppato un nuovo processo che promette di rendere semplice e conveniente produrre massicciamente materiale a base di grafene, e che potrebbe essere utilizzato dalle industrie per applicazioni come batterie altamente efficienti.

Il team di ricerca partecipa  alla Graphene flagship, un’iniziativa finanziata con un miliardo di euro dall’Ue per promuovere le nuove tecnologie e l’innovazione nei prossimi 10 anni.

In commissario all’agenda digitale dell’Ue Neelie Kroes è molto soddisfatta: «Dall’aereo più leggero alle batterie più efficienti, il grafene è veramente il nuovo “materiale meraviglia”. Facendo in modo che i migliori ricercatori e le imprese europee lavorassero insieme, abbiamo potuto assicurare che l’Europa assuma la leadership. Questa è l’Ue che investe in un futuro innovativo».

Il grafene è un foglio dello spessore di un singolo atomo di carbonio, è eccezionalmente leggero e più forte dell’acciaio, ma estremamente flessibile e ha eccezionali proprietà elettriche, ottiche e termiche.

Il grafene made in Ue consentirà nuove applicazioni e prodotti in tutta una serie di settori: elettronica di consumo con alta velocità, trasparente ed anche flessibili e stampabile; soluzioni di stoccaggio di energia ad alta efficienza, quali batterie leggere e rapidamente ricaricabili per dispositivi portatili ed auto elettriche; alternativa ai materiali preziosi come platino in processi chimici; rivestimenti ultra-forti e materiali compositi leggeri, ad esempio per rinforzare i componenti ad alta efficienza energetica degli aerei

Alcune di queste applicazioni sono sempre più vicine a diventare realtà di mercato e la scoperta del team irlandese del professor Cleman  e del Consiglio europeo della ricerca è stata pubblicata su Nature Materials.

La Graphene flagship fa parte della Future and Emerging Technologies (Fet), lanciata dalla Commissione europea nel gennaio 2013 con l’obiettivo di incoraggiare la ricerca “visionaria” con il potenziale per fornire scoperte e grandi benefici per la società e l’industria europee. Iniziative molto ambiziose che comportano una stretta collaborazione con le agenzie di finanziamento nazionali e regionali, l’industria e partner extraeuropei.

La Commissione Ue è convinta che «La ricerca nella prossima generazione di tecnologie è la chiave per la competitività dell’Europa. Questo è il motivo per cui 27 miliardi di euro saranno investiti nella Fet nell’ambito del nuovo programma di ricerca Horizon 2020», con un un incremento di quasi tre volte rispetto al precedente programma di ricerca, il 7PQ. Le Fet Actions fanno parte della Excellent science, il pilastro di Horizon 2020.