Uno yogurt probiotico difenderà donne e bambini dall’avvelenamento da metalli pesanti?

[8 ottobre 2014]

Un team di ricercatori canadesi e del National Institute for Medical Research di Mwanza, in Tanzania, potrebbe aprire una nuova strada per difendere dalla contaminazione ambientale da metalli pesanti le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo: la chiave della scoperta sta in uno yogurt, ed è descritta in dettaglio nello studio “Randomized Open-Label Pilot Study of the Influence of Probiotics and the Gut Microbiome on Toxic Metal Levels in Tanzanian Pregnant Women and School Children”, pubblicato su mBio dell’American Society for Micobiology.

Il team canadese-tanzaniano spiega su mBio che «l’esposizione alle tossine ambientali è un problema di salute globale del XXI secolo che è spesso il risultato dell’assunzione attraverso la dieta. Anche se si sono compiuti sforzi per ridurre i livelli di tossine alimentari, sono stati spesso senza successo». La ricerca punta  a fornire all’organismo microbi “food-grade” che possono arrivare al tratto gastrointestinale ed in grado di assorbire le tossine, definiti «un intervento sicuro e conveniente» per garantire la salute dell’ospite umano. Per questo gli scienziati hanno studiato il potenziale di uno yogurt probiotico-integrato per abbassare i livelli dei metalli pesanti nelle popolazioni a rischio delle donne in gravidanza e nei bambini a Mwanza, una città della Tanzania sulla sponda sud del Lago Vittoria, noto per essere inquinato da pesticidi e metalli tossici contenenti mercurio. ed hanno esaminato il loro l microbioma in relazione ai livelli delle tossine.

Lo studio si è basato su due popolazioni con alte esposizioni a metalli pesanti tossici: «Un gruppo di 44 bambini in età scolare è stato seguito per oltre i 25 giorni – dicono i ricercatori – e 60 donne incinte sono state  seguite durante gli ultimi due trimestri fino alla nascita. E’ stato loro  somministrato  yogurt contenente 10  CFU Lactobacillus rhamnosus  GR-1 per 250 g, mentre i gruppi di controllo hanno ricevuto latte intero o nessun intervento. Sono state valutate le variazioni nei livelli di metallo nel sangue ed è stato fatto il profilo dei microbiomi intestinali dei bambini analizzando il sequenziamento di 16S rRNA tramite la piattaforma Ion Torrent».

E’ risultato che i bambini e le donne incinte di  Mwanza coinvolti nello studio avevano elevati livelli ematici di piombo e mercurio rispetto ai canadesi della stessa età e sesso ma anche che « Il consumo di yogurt probiotico ha avuto un effetto protettivo contro ulteriori aumenti di mercurio (3.2 nmol/litro; P = 0,035) e arsenico (2,3 nmol/litro; P = 0.011) dei livelli ematici nelle donne in gravidanza, ma questa tendenza non è stata statisticamente significativa nei bambini. Elevati piombo nel sangue sono stati associati ad un aumento dei livelli di relativa abbondanza di Succinivibrionaceae e Gammaproteobacteria  nelle feci».

Comunque, anche se c’è bisogno di ulteriori studi per verificare questo approccio in Paesi con comunità che vivono nei pressi di siti minerari o in aree agricole esposte a questo tipo di tossin, per i ricercatori «Gli alimenti probiotici di produzione locale rappresentano  un mezzo nutriente e conveniente per le persone in alcuni Paesi in via di sviluppo per contrastare l’esposizione ai metalli tossici».

Lo studio è stato finanziato dalla  Bill e Melinda Gates Foundation ed i ricercatori hanno prodotto e distribuito a Mwanza uno yogurt speciale contenente batteri Lactobacillus rhamnosus ed hanno confrontato i risultati con quelli di un gruppo di controllo che non ha assunto lo yogurt.

Il team di ricerca del Canadian Centre for Human Microbiome and Probiotics Research del Lawson Health Research Institute, guidato da  Gregor Reid, sta studiando da tempo come i microbi potrebbero proteggere la salute delle persone dai  danni ambientali  nelle arre povere del mondo. La loro ricerca di laboratorio aveva già indicato che il L. rhamnosus ha la capacità di legarsi ai metalli pesanti tossici.  Capito questo, il  team  ha ipotizzato  che un consumo regolare di questo ceppo probiotico potrebbe impedire ai metalli di essere assorbiti attraverso il cibo.

Lavorando con l’organizzazione Western Heads East,  Reid aveva già stabilito una rete di cucine comunitarie a  Mwanza per produrre yogurt probiotico per la popolazione locale. Il team di scienziati ha utilizzato questa rete per produrre e distribuire il nuovo tipo di yogurt contenente L. rhamnosus alle donne incinta ed ai bambini. I ricercatori hanno misurato i livelli basali di metalli tossici  prima e dopo l’assunzione dello yogurt  ed hanno trovato un significativo effetto protettivo del probiotico contro il mercurio e arsenico nelle donne in gravidanza.

Secondo Reid «questo è importante dato che la riduzione di questi composti nelle madri potrebbero presumibilmente ridurre gli effetti negativi sullo sviluppo del loro feto e dei neonati». I ricercatori sono stati molto colpiti dal potenziale dei prodotti alimentari di base per fornire una protezione preventiva alle donne incinte ed attualmente stanno studiando lattobacilli che sembrano avere capacità ancora più elevate di “sequestrare” il mercurio.