Basta guerre! Mai più vittime! Fermiamo le stragi di civili indifesi a Gaza, in Palestina e Israele, in Siria, Iraq, Libia, Afghanistan, Ucraina...

Costruiamo insieme un passo di pace! Manifestazione nazionale a Firenze il 21 settembre

Per Libertà, Diritti, Dignità, Giustizia, Democrazia

[26 agosto 2014]

Restiamo umani, facciamo sentire la nostra voce, mobilitiamo la società civile in Europa e in Medio Oriente contro le guerre, contro le stragi di civili e contro i mercanti di armi, contro le politiche che quelle guerre hanno favorito, legittimato e, a volte, promosso.

Diamo voce a chi resiste e si oppone in modo nonviolento alle guerre, alle pulizie etniche ed alle politiche di guerra.

Costruiamo insieme una nuova storia di pace, di libertà, di diritti, di democrazia e di giustizia, diamo vita a un’alleanza civica in Europa e nel Mediterraneo contro le guerre e per il disarmo.

Lanciamo da Firenze una piattaforma di richieste e di campagne per un cambio di passo delle politiche dei governi e delle istituzioni internazionali.

Il passo di pace che dobbiamo fare è tanto urgente quanto ambizioso e difficile.

Perché fermare le guerre e le stragi significa dare finalmente  il primato del governo globale del pianeta e delle relazioni tra stati alla politica  multilaterale, ad un sistema delle Nazioni Unite da riformare e da potenziare; significa cambiare il modello di sviluppo, non più orientato al consumo del pianeta per il benessere di pochi ma alla sostenibilità futura ed al benessere di tutti; significa applicazione e rispetto da parte di tutti gli stati degli accordi, delle convenzioni internazionali e dei diritti umani con meccanismi sanzionatori e con un sistema di polizia e di giustizia internazionale operativo; significa investire nella ricerca, nell’educazione, nell’ambiente, nell’economia e nel lavoro, nella giustizia sociale, nella democrazia, nella cultura, nella difesa civile, nella cooperazione, in funzione della pacifica convivenza e del governo democratico globale, convertendo qui le enormi risorse spese per armamenti e guerre decennali Se non dovessimo tutti insieme riuscire a costruire questo progetto sappiamo bene cosa ci aspetta, è sotto gli occhi di tutti: sono i 2000 morti di Gaza, il carcere a cielo aperto per 1,8 milioni di palestinesi da oltre 7 anni e i 47 anni di colonizzazione e occupazione israeliana della Palestina, una vita sotto minaccia e in prima linea per il popolo israeliano, le 200mila vittime del conflitto siriano e le circa 2000 vittime che il conflitto iracheno sta mietendo ogni mese, la guerra e i prodromi di pulizia etnica in Ucraina alle porte d’Europa, l’uso del terrorismo anche da parte degli  Stati,  il fondamentalismo, il sostegno a dittatori e monarchie medioevali per difendere potenti interessi di parte e inostri approvvigionamenti energetici, sono le esecuzioni di massa, la proliferazione degli armamenti e dell’economia di guerra, i milioni di profughi e di disperati in fuga, la finanza speculativa, il fallimento degli stati, il saccheggio dei beni comuni e la crisi delle democrazie… un elenco infinito di drammatici eventi che si ripetono sistematicamente, diventando parte del nostro quotidiano come fossero disastri inevitabili per proseguire il corso della civiltà, la nostra.

Questo, è il bivio che abbiamo di fronte: continuare a denunciare in modo generico questa realtà o lavorare con determinazione e strategia per mutare le politiche responsabili della proliferazione delle guerre, per costruire un’alternativa a questo corso della storia? Puntare l’indice solo sugli effetti o denunciare e sradicare le cause della violenza diretta, culturale e strutturale che permea il nostro sistema, di cui siamo in parte tutti complici?

Alla viltà, al cinismo  ed alla violenza, dobbiamo costruire l’alternativa del coraggio, della nonviolenza, della disobbedienza civile.

A Firenze ascolteremo testimonianze provenienti dai teatri di guerra e le voci di chi si oppone in Europa e nel mondo alle politiche di guerra, per fare assieme questo passo di pace. Raccoglieremo e lanceremo concrete richieste alla politica, campagne che segnano un cambio di passo nelle nostre proposte per la soluzione politica dei conflitti, per la pace, per i diritti, per la giustizia, per il disarmo e la difesa civica.

Invitiamo quindi ad aderire a questo appello partecipando alla manifestazione di Firenze ed organizzando mobilitazioni in altre città europee e centri martoriati dai conflitti. Vi chiediamo di inviare fin d’ora alla Segreteria dell’evento, oltre all’adesione, le proposte e campagne concrete, già strutturate, che vorreste rilanciare durante la manifestazione e inserire nella piattaforma finale.

Il Comitato promotore: Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci! e Tavolo Interventi Civili di Pace