Deliberata la dote per la non autosufficienza, in attesa di ulteriori fondi

Dalla Toscana 63 milioni di euro come diga per una regione che invecchia

Qui la percentuale di ultra 64enni sulla popolazione totale è tra le più alte d’Italia

[4 giugno 2014]

La giunta regionale della Toscana ha deliberato oggi di mettere a disposizione 63 milioni di euro per dare assistenza alle persone non autosufficienti e «questo in attesa di arrivare allo stanziamento complessivo, pari a circa 80 milioni, con le risorse statali».

Le delibere presentate dalla vicepresidente Stefania Saccardi sono in realtà due: una stanzia più di 38 milioni di euro ed ha come obiettivi quelli di «estendere i servizi domiciliari e dare sostegno al sistema integrato in favore delle persone non autosufficienti con meno di 65 anni». L’altra delibera rende  disponibili 25 milioni di euro che «Serviranno per finanziare 1.305 quote aggiuntive e dare un’ulteriore risposta al problema delle liste di attesa». La regione informa che «le somme vengono ripartite alle 34 zone distretto secondo i seguenti criteri: demografici; incidenza della popolazione in condizioni di disabilità e di non autosufficienza; persone non autosufficienti, disabili e anziane accolte nelle strutture residenziali e semi-residenziali».

La Toscana è stata tra le regioni con la più alta percentuale di ultra 64enni (892.803) sulla popolazione totale (3.692.828), il 24,2%. Al primo posto in Italia c’è la Liguria (27,7%), seguita da dal Friuli V.G. (24,3%). In Toscana sono 324 le strutture residenziali per anziani. L’85% di queste (quelle mappate dal MeS a fine 2013) mettono a disposizione quasi 13 mila posti letto. L’anno scorso la Regione ha impiegato complessivamente quasi 88 milioni di euro (compresi i progetti Vita Indipendente e quelli per persone non autosufficienti con età inferiore a 65 anni). Le ammissioni in RSA sono passate da 4.066 nel 2010 a 6.188 nel 2013 mentre le prestazioni di assistenza domiciliare sono passate nello stesso arco di tempo da circa 848.000 a 1 milione e 861.000. Sempre nel 2013 le segnalazioni ai Punti Insieme sono state oltre 114.000 ( 9.500 segnalazioni al mese) con più di 92.000 prese in carico.

La Saccardi ha spiegato che «la Regione prosegue nel suo impegno in favore delle persone che non sono più in grado di vivere in maniera autonoma. Un impegno importante che, soprattutto nella parte dello stanziamento relativo alle quote aggiuntive, sta diventando una costante. A tal proposito vorrei sottolineare di essermi messa al lavoro affinché questo stanziamento aggiuntivo diventi una parte organica del fondo complessivo ed in questo modo dare un elemento di certezza e stimolare anche la programmazione a livello territoriale. Mi preme infine evidenziare come dopo anni in cui a livello nazionale il fondo fosse stato pressoché azzerato il governo abbia invece deciso di ristabilirlo».