Ddl ambiente, Legambiente: «Bene l’approvazione, ma la norma sugli incidenti in mare?»

Realacci: «Il provvedimento potrà essere ulteriormente rafforzato e migliorato in Parlamento»

[15 novembre 2013]

Il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, da un giudizio tutto sommato positivo dell’approvazione del ddl collegato alla Legge di Stabilità in materia ambientale da parte del Consiglio dei ministri: «Finalmente dopo tanti anni c’è un ddl ambiente che prova a rimettere in movimento le questioni ambientali tralasciate dalla Legge di Stabilità e che sono un importante volano per rilanciare il Paese e farlo uscire dalla profonda crisi che sta vivendo. È un primo utile passo per dare organicità alle politiche ambientali e per uscire dalla logica della risposta alle emergenze che via via si scatenano sul territorio. L’Italia ha bisogno di un’agenda verde che guardi finalmente alla green economy e che contenga provvedimenti volti alla tutela, valorizzazione e messa in sicurezza del territorio, e il ddl presentato dal ministro Orlando e approvato oggi dal consiglio dei ministri rappresenta un’occasione importante per realizzare tutto ciò».

Ma il testo non soddisfa del tutto il Cigno Verde e Cogliati Dezza aggiunge: «Ci auguriamo che in questa logica sia possibile in sede parlamentare rendere più organico ed efficace il disegno migliorando alcuni punti che non convincono e recuperando anche alcun gravi mancanze della Legge di Stabilità, come ad esempio quella che mette a disposizione della prevenzione del rischio idrogeologico risorse assolutamente insufficienti».

Quello che preoccupa il presidente di Legambiente è invece che «Dal provvedimento sia scomparsa la misura pensata per fronteggiare gli incidenti in mare e che ampliava la platea dei responsabili comprendendo anche i proprietari del carico della stessa nave. Il Governo trovi il coraggio di difendere e tutelare anche il mare italiano, collocando il nostro Paese all’avanguardia nella difesa di questa importante risorsa economica ed ambientale. Ci appelliamo al Capo del Governo ed al Parlamento perché questa misura venga ripresa e perché complessivamente si possa avviare una nuova stagione di innovazione e di stimolo allo sviluppo del paese, facendo dell’ambiente una risorsa fondamentale».

Anche Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente e Presidente della Commissione Ambiente della Camera, si esprime nel merito del ddl ambiente: «Il collegato ambiente approvato oggi in Consiglio dei Ministri ha un’importanza particolare vista la debolezza dell’ambiente nella Legge di Stabilità, nella quale è necessario almeno aumentare le risorse per la difesa del suolo, che per il 2014 sono ferme alla ridicola cifra di 30 milioni di euro, e stabilizzare l’eco-bonus per il risparmio energetico in edilizia e gli interventi di consolidamento antisismico. Il provvedimento potrà essere ulteriormente rafforzato e migliorato in Parlamento, compresa la norma anti-Prestige, per i naufragi di navi con sostanze pericolose».