Alla ricerca della governance globale dell’ambiente, celebrata (ma mai realizzata) dal 1989

Lo stato dell’arte spiegato da Amedeo Postiglione, giudice emerito della Corte suprema di Cassazione e direttore dell’Icef - International court of the environment foundation

[16 maggio 2017]

La gestione dell’ambiente secondo i principi di una “governance” (termine inglese invalso nell’uso a livello europeo ed internazionale) significa più semplicemente superare il metodo tradizionale  di command and control fondato solo su alcune leggi e sul ruolo di controllo delle Istituzioni pubbliche sulla osservanza di alcuni limiti mitigatori minimi comuni: la finalità della governance è invece più ampia e  positiva, cioè proteggere complessivamente le risorse naturali secondo un criterio di sostenibilità nell’interesse anche delle generazioni future, coinvolgendo nelle scelte tutti i soggetti compresi quelli economici e sociali. La gestione unitaria e razionale dell’ambiente presuppone la definizione precisa dei ruoli e delle responsabilità [1].

Quando si parla di governance globale ambientale, l’accento è spostato sulla dimensione internazionale politica, economica e giuridica, nel senso di definire la risposta insieme con tutte le istituzioni per una gestione corretta dell’ambiente. Quali Istituzioni? Secondo l’opinione ormai condivisa il ruolo degli Stati nazionali è importante per il principio di integrazione e sussidiarietà, ma non sufficiente, perché occorre assicurare al valore ambiente una duplice protezione internazionale: attraverso le norme e attraverso organi specifici e permanenti distinti e sovraordinati rispetto agli Stati e agli altri soggetti di diritto internazionale, organi nuovi riferibili alla Comunità internazionale quale unitario soggetto del diritto internazionale, vero responsabile della governance in ordine alla gestione dei problemi globali come clima, acque, biodiversità.

Varie iniziative sono state prodotte nel tempo a favore di una governance globale ambientale, finora senza risultati:

  • Dichiarazione de L’Aia dell’11 marzo 1989 di 24 Governi a favore di una “Alta Autorità internazionale per l’Ambiente”;
  • Dichiarazione finale della Conferenza internazionale di Roma del 21-24 aprile 1989 sul tema della “Effettività del diritto internazionale dell’ambiente”, patrocinata dall’Accademia Nazionale dei Lincei e dalla Corte di Cassazione italiana: è il vero inizio del Progetto proseguito dalla Fondazione ICEF diretto a creare: sia una Agenzia internazionale dell’Ambiente, sia una Corte internazionale dell’Ambiente (v. A. Postiglione, “Per un Tribunale dell’Ambiente”, Giuffré, Milano, 1990);
  • Dichiarazione alla Conferenza di Washington, 29 aprile -2 maggio 1990, dell’Unione Interparlamentare Mondiale a favore di un Tribunale internazionale dell’Ambiente e di un Consiglio di Sicurezza per l’Ambiente in ambito ONU;
  • Presa di posizione politica di H.D.Gensher, Ministro degli Esteri tedesco, nel 1991, all’Assemblea delle N.U. a favore di una International Cour of Justice per i crimini internazionali contro l’ambiente;
  • Dichiarazione finale della Conferenza internazionale ICEF di Firenze del 10-12 maggio 1991, promossa dalla Corte di Cassazione italiana, dal Comune di Firenze, dalla Provincia e dalla Regione Toscana sempre a favore di una governance globale bilanciata ambientale;
  • Creazione nell’ambito della Corte di Cassazione italiana di una apposita Segreteria Scientifica il 24 settembre 1991 per la promozione di un “Tribunale internazionale dell’Ambiente”, su iniziativa autonoma del Presidente Antonio Brancaccio;
  • Risoluzione del Parlamento Europeo a favore della creazione di un Tribunale internazionale dell’Ambiente adottata in vista della Conferenza ONU di Rio del 1992 e riproposta dallo stesso Parlamento Europeo in data  29 settembre2011, in vista della Conferenza Rio+20 del 2012: la prima risoluzione ebbe come primo firmatario Alex Langer, la seconda il Prof . Vittorio Prodi;
  • Persistenza e serietà di un filone sociale molto sensibile ad tema della giustizia climatica: si è detto dell’ICEF, ma occorre sottolineare che già alla COP sul clima a Berlino nel 1996, tutte le ONG tedesche ed austriache rivendicarono un “Internationales Klima Tribunal” nella grande sala della Haus der Kulteren in der Welt in occasione di una importante Conferenza sostenutada Eurosolar e dai Verdi tedeschi, in collaborazione anche con la Fondazione ICEF, specificamente invitata;
  • Sensibilizzazione diretta dei Governi e dei Capi di Stato ad opera della Fondazione ICEF per ottenere una iniziativa politica a favore della proposta “Governance Globale Ambientale” con una serie di risposte interessanti non valorizzate purtroppo dai mezzi di comunicazione (vedi comunque le Pubblicazioni ICEF al riguardo anche per iniziative successive in Italia ed altri Paesi);
  • Nuova proposizione della problematica il 20-21 maggio 2010 presso la sede del Ministero degli Esteri Italiano con la Conferenza internazionale aperta anche ai Governi ed all’UNEP sul tema “Global Environmental Governance” (vedi volume ISPRA con lo stesso titolo). Il Ministro Franco Frattini dichiarava: “l’ICEF propone prudentemente l’inizio di un percorso politico che possa avere come interlocutori alcuni Governi e Fori internazionali già esistenti: la proposta di creare un Gruppo di Studio sulla problematica è quindi ragionevole e interessante, perché devono essere valutate tutte le implicazioni per ottenere un risultato condiviso rispetto all’attuale modello. Formulo in conclusione i miei migliori auguri all’ICEF per il prosieguo delle sue attività, anche alla luce della fruttuosa collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri che, sono certo, potrà proseguire anche in occasione di iniziative future”;
  • Riproposizione in Campidoglio di un’analoga iniziativa alla vigilia della nuova Conferenza ONU Rio+20 del 2012 in collaborazione con il Comune di Roma, con la partecipazione anche del Parlamento Europeo e della Corte Penale Internazionale.

[1] Per una prima informazione sul tema si rinvia a: M. Montini e M. Alberton, “La governance ambientale europea in transizione”, Giuffrè, Milano, 2008;  A. Postiglione e S.Maglia, “Diritto e gestione dell’ambiente“, Irnereo Ed., 2013, cap 10; A. Postiglione, “Global Environmental Governance”, Bruylant, 2010, per i profili internazionali.

di Amedeo Postiglione, direttore Icef per greenreport.it