Arriva lo schema dello statuto tipo del Consorzio oli usati

[27 dicembre 2016]

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Anche il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati ha il suo schema di statuto-tipo. Con decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero dello Sviluppo economico ha adottato lo schema.

Il decreto trova il suo fondamento giuridico nel Codice ambientale (Dlgs 152/2006 e successive modifiche). In generale il Codice prevede, infatti, che i Consorzi siano retti da uno Statuto conformemente ai principi di efficienza, efficacia, economicità, trasparenza, libera concorrenza.

I Consorzi hanno una personalità giuridica di diritto privato, senza fine di lucro, ma nonostante la loro conformazione privatistica, svolgono funzioni di interesse generale per l’intera collettività. Sono parte importante del sistema di gestione dei rifiuti e contribuiscono alla protezione dell’ambiente e alla salute umana.

Al Consorzio partecipano in forma paritetica tutte le imprese che producono, importano o mettono in commercio oli base vergini (ossia “oli di base minerali prodotti a partire da olio greggio e utilizzati per la produzione di oli lubrificanti”); quelle che producono oli base mediante un processo di rigenerazione (ossia “oli di base minerali prodotti a partire da olio  usato”); quelle che effettuano il recupero e la raccolta ( “il complesso delle operazioni che consentono il prelievo degli oli usati presso i detentori degli stessi ai fini del loro trasferimento alle imprese di

rigenerazione”) degli oli usati e quelle che effettuano la sostituzione e la vendita (“la prima immissione dell’olio lubrificante al consumo in Italia e/o la vendita dell’olio lubrificante agli utenti finali al fine della sua sostituzione”) degli oli lubrificanti (“prodotti ottenuti dalla miscelazione di oli base ed additivi ai fini della loro immissione al consumo”).

Il Consorzio dunque cerca di promuove la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle tematiche della raccolta attraverso campagne di comunicazione per il conseguimento dell’oggetto consortile. Dunque persegue e incentiva lo studio, la sperimentazione e la realizzazione di nuovi processi di trattamento e di impiego alternativi, conducendo studi, attività di ricerca e analisi finalizzati a ottimizzare e a rendere più efficiente il ciclo delle attività di gestione degli oli usati. E svolge attività di formazione, attraverso corsi, seminari, convegni, su tutti gli aspetti della materia.

Inoltre espleta direttamente l’attività di raccolta degli oli usati dai detentori che ne facciano richiesta nelle aree in cui la raccolta risulti difficoltosa o economicamente svantaggiosa ovvero nel caso in cui nessuna impresa di rigenerazione ne faccia richiesta. Quindi seleziona gli oli usati raccolti ai fini della loro corretta eliminazione tramite rigenerazione combustione o smaltimento.

Nel compiere tutto ciò il Consorzio opera nel rispetto dei principi di concorrenza, di libera circolazione dei beni, di economicità della gestione, e opera nel rispetto della tutela della salute e dell’ambiente da ogni inquinamento dell’aria, delle acque del suolo.