Si tratta del propiconazolo

Biocidi, una nuova sostanza autorizzata dall’Ue

[7 ottobre 2013]

Il propiconazolo può essere utilizzato come principio attivo nei biocidi per le fibre, per il cuoio, per la gomma e per i materiali polimerizzati conservanti: Lo ha stabilito l’Ue con regolamento di esecuzione pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea di sabato.

Il propiconazolo è stato oggetto di una valutazione ai fini del suo utilizzo nel tipo di prodotto 9 ossia fibre, cuoio, gomma e materiali polimerizzati conservanti.

La Finlandia – designata Stato membro relatore – ha presentato alla Commissione la relazione dell’autorità competente corredata di una raccomandazione. Una relazione che è stata esaminata dagli Stati membri e dalla Commissione.

Dalla relazione di valutazione risulta che i biocidi utilizzati per il tipo di prodotto 9 e contenenti propiconazolo possono soddisfare i requisiti previsti dalla disciplina europea. La relazione, però, non ha preso in considerazione i nano materiali. Dunque l’approvazione non riguarda e non comprende tali materiali.

Il regolamento prevede un periodo ragionevole prima dell’approvazione della sostanza attivaper consentire agli Stati membri, alle parti interessate e alla Commissione, se del caso, di prepararsi a soddisfare i nuovi requisiti previsti.

Comunque sia la valutazione del prodotto deve prestare particolare attenzione alle esposizioni, ai rischi e all’efficacia attribuiti a eventuali usi contemplati dalla domanda di autorizzazione ma non presi in considerazione nella valutazione del rischio, a livello dell’Unione, della sostanza attiva.

Le autorizzazioni sono soggette a una serie di condizioni. Ossia alla definizione di procedure operative sicure e di adeguate misure organizzative per gli utilizzatori industriali o professionali e uso dei prodotti con opportuni dispositivi di protezione individuale, a meno che i rischi non possano essere ridotti a livelli accettabili con altri mezzi.

Se un articolo è stato trattato con propiconazolo o contiene intenzionalmente tale sostanza e se necessario a causa della possibilità di contatto con la pelle e di rilascio del propiconazolo nell’ambiente nelle normali condizioni d’impiego, la persona responsabile dell’immissione sul mercato di tale articolo trattato provvede a che l’etichetta rechi le informazioni sul rischio di sensibilizzazione cutanea, nonché le informazioni