Brevetti: la Commissione Ue colma i vuoti giuridici per una loro tutela unitaria

[29 luglio 2013]

Fin dagli anni ’70 si è cercato, ma senza successo, di creare un brevetto unico con effetti legali in tutti i paesi europei, oggi, aggiornando le norme dell’Ue sulla competenza delle autorità giurisdizionali e sul riconoscimento delle decisioni (il cosiddetto “regolamento Bruxelles I”).

La Commissione europea ha proposto di completare il quadro giuridico per la protezione dei brevetti a livello europeo. Queste modifiche, una volta ratificato il relativo accordo,  prepareranno il terreno perché possa essere istituito il “tribunale unificato dei brevetti”, l’autorità giudiziaria europea specializzata in brevetti, che permetterà alle imprese ed agli inventori di tutelare più facilmente le loro scoperte.

In una nota la Commissione Ue spiega che «il tribunale avrà una competenza specializzata nelle controversie in materia di brevetti ed eviterà il moltiplicarsi dei contenziosi in 28 diversi tribunali nazionali. Il nuovo sistema consentirà di tagliare i costi e di accelerare le decisioni in materia di validità o contraffazione dei brevetti, favorendo così l’innovazione in Europa. La proposta fa parte di un pacchetto di misure recentemente approvate, intese a garantire una tutela unitaria dei brevetti nel mercato unico».

L’Ue arranca nel campo dell’innovazione:  nel 2011 sono stati rilasciati 224.000 brevetti negli Usa, 172.000 in Cina e solo 62.000 in Europa. Uno dei motivi di questo Gap con i nostri concorrenti sono i  costi proibitivi e la complessità delle procedure per ottenere la protezione dei brevetti nell’intero mercato unico europeo.

«Attualmente – sottolinea la Commissione –  per proteggere la propria invenzione in tutta Europa, bisogna convalidare un brevetto europeo in tutti i 28 Stati membri dell’Ue. Il titolare del brevetto può essere coinvolto in molteplici contenziosi in diversi Paesi sulla stessa questione. Grazie al pacchetto sul brevetto unitario, tutto questo cambierà prossimamente».

Ne è convinta Viviane Reding, commissaria Ue alla giustizia: «Modificando le norme sul riconoscimento delle decisioni, apriamo la strada all’attività del nuovo tribunale unificato dei brevetti. In caso di controversia, le società non dovranno più intentare azioni legali dinanzi a più tribunali in diversi Paesi.  L’eliminazione degli ostacoli burocratici, dei costi aggiuntivi e dell’incertezza del diritto dovuti all’esistenza di 28 sistemi diversi e spesso contraddittori renderà il mercato unico più attraente. La proposta illustra molto bene come le politiche nel settore della giustizia possano stimolare la crescita».

Il tribunale unificato dei brevetti, istituito in base ad un accordo del febbraio 2013, «semplificherà le procedure e accelererà le decisioni, poiché basterà una sola causa dinanzi al tribunale specializzato, invece che più cause parallele dinanzi ai giudici nazionali – spiega una nota della Commissione Ue – Il tribunale potrà pronunciarsi in materia di validità e contraffazione di brevetti europei e unitari per tutti gli Stati contraenti, evitando procedimenti paralleli ed esiti tra loro incompatibili. Attualmente sono 25 gli Stati membri che partecipano a questo quadro unificato in materia di brevetti, che è aperto a tutti gli Stati dell’Ue».

Il “regolamento Bruxelles I” determina la competenza internazionale del tribunale unificato dei brevetti. La Commissione propone di modificare il regolamento Bruxelles I, «per precisare in che modo si applicheranno le sue disposizioni in materia di competenza nel quadro del tribunale unificato dei brevetti, nonché in che modo le disposizioni del regolamento debbano applicarsi nelle relazioni tra gli Stati membri che sono parti contraenti dell’accordo sul tribunale unificato dei brevetti e gli Stati membri che non lo sono».

La Commissione incoraggia inoltre gli Stati membri «a ratificare quanto prima l’accordo sul tribunale unificato dei brevetti e a completare di conseguenza i lavori preparatori necessari affinché il tribunale diventi operativo, in modo che i primi brevetti unificati possano essere rilasciati al più presto possibile».

Prima di diventare legge, la proposta dovrà essere approvata dagli Stati membri e dal Parlamento europeo.

Il Commissario Ue al mercato interno e i servizi, Michel Barnier, conclude: «È di cruciale importanza per la competitività europea che gli innovatori beneficino prima possibile dei molteplici vantaggi del lungamente auspicato brevetto unitario. L’accordo politico del dicembre 2012 ha segnato una tappa fondamentale, ma il brevetto unitario diventerà realtà solo quando sarà istituito il tribunale unificato dei brevetti. Dobbiamo raggiungere questo traguardo quanto prima e la proposta odierna è un passo importante in questa direzione».