A che punto è l’accordo Ue di associazione con l’America centrale

[20 marzo 2015]

Dopo il primo anno di attuazione dell’accordo di associazione con l’America centrale, la Commissione europea arriva alla conclusione che è stato possibile mettere in funzione rapidamente il quadro istituzionale dell’accordo, con un processo di attuazione nel complesso positivo anche dal punto di vista ambientale.

E’ questa l’opinione della Commissione Ue espressa nella relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio. Una relazione nella quale si legge che l’espletamento delle formalità tra le parti per l’attuazione dell’accordo continuerà nel contesto delle riunioni dei vari organi di attuazione, che si dovrebbero tenere entro la metà del 2015. Che l’obiettivo del secondo anno di applicazione rimane la corretta attuazione dell’accordo al fine di consentire agli operatori economici di entrambe le regioni di sfruttare appieno le potenzialità che esso offre. Che la Commissione è impegnata in iniziative volte a sensibilizzare gli operatori economici per quanto riguarda tali potenzialità.

La relazione è il modo attraverso il quale la Commissione informa e aggiorna regolarmente il Parlamento e il Consiglio sull’attuazione dell’accordo. Un accordo firmato nel giugno 2012 e che nella parte quarta tratta di commercio.

La relazione consta di tre parti e contiene pure informazioni sulle attività dei vari organi responsabili per il controllo dell’attuazione dell’accordo anche con riguardo al rispetto degli obblighi sul commercio e lo sviluppo sostenibile. Proprio perché le attività per il primo anno di applicazione dell’accordo si sono concentrate sulla creazione delle strutture istituzionali per il “Commercio e sviluppo sostenibile”. La prima riunione del comitato intergovernativo per il commercio e lo sviluppo sostenibile si è svolta a Managua (Nicaragua) il 18 e 19 novembre 2014. In parallelo si è svolta una riunione del forum di dialogo con la società civile, seguita da una sessione congiunta del Consiglio e del forum. In tale contesto si sono avute varie presentazioni su temi quali diritti del lavoro, cambiamenti climatici, commercio equo e responsabilità sociale delle imprese.

Durante la riunione del Comitato entrambe sia l’UE sia i paesi dell’America centrale hanno riferito sull’attuazione di accordi ambientali multilaterali, concentrandosi in particolare sui cambiamenti climatici, sulle specie in via di estinzione (Cites) e sulle spedizioni di rifiuti chimici pericolosi.

I paesi dell’America centrale hanno riferito di avere tutti ratificato la convenzione di Rotterdam (sugli scambi di prodotti chimici pericolosi) nonché l’emendamento di Gaborone della Cites. Mentre l’UE ha richiamato l’attenzione sugli accordi ambientali conclusi di recente, vale a dire la convenzione di Minamata sul mercurio e il protocollo di Nagoya alla convenzione sulla biodiversità, e ha riferito in merito agli interventi per dare attuazione a tali accordi all’interno dell’Ue.

I paesi dell’America centrale hanno messo in risalto la vulnerabilità della regione al cambiamento climatico, che si ripercuote direttamente sull’esportazione di prodotti agricoli come il caffè, e la necessità di lavorare per adeguarvisi. Vari paesi hanno inoltre descritto piani ambiziosi per aumentare la quota di energie rinnovabili nel loro approvvigionamento energetico.

Sia durante la riunione del consiglio di amministrazione sia durante il forum di dialogo con la società civile sono stati presentati numerosi esempi in cui produzione e commercio hanno prodotto effetti positivi sull’ambiente e sulla società. Sono state descritte le politiche pubbliche volte a promuovere tali risultati, come anche le partnership tra imprese, rappresentanti dei lavoratori, Ong ambientali e comunità. Fra i temi comuni vi sono stati la responsabilità sociale delle imprese, le fonti di energia rinnovabile, la produzione agricola sostenibile, processi produttivi più puliti e il turismo sostenibile.

Il Consiglio ha convenuto che vi saranno altre discussioni per individuare le priorità per il medio termine. In tale processo avranno grande importanza l’interazione con la cooperazione allo sviluppo, in corso e prevista, di sostegno alla regione e il dialogo con la società civile su entrambe le sponde dell’Atlantico.