Commercio internazionale di sostanze chimiche pericolose, si va verso modifica Convenzione di Rotterdam

[15 febbraio 2017]

L’Unione europea sosterrà l’adozione delle modifiche alla Convenzione di Rotterdam sulla procedura di previo assenso informato (Pic) per alcuni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale. Lo propone il Consiglio in previsione dell’ottava riunione della Conferenza delle Parti (Cop 8) che si svolgerà a Ginevra dal 24 aprile-5 maggio 2017.

La convenzione di Rotterdam – firmata dalla Comunità nel 1998 e attuata con regolamento del 2008 poi rifuso nel 2012 – rappresenta un importante passo avanti nella regolamentazione internazionale di alcuni prodotti chimici pericolosi, inclusi i pesticidi. Il suo obiettivo è quello di promuovere la condivisione delle responsabilità e gli sforzi di cooperazione tra le parti nel commercio internazionale di tali sostanze chimiche, al fine di proteggere la salute umana e l’ambiente da potenziali danni e di contribuire al loro utilizzo compatibile con l’ambiente.

Sulla base delle raccomandazioni del comitato Chemical Review (Crc), un organo sussidiario sotto l’autorità della Cop, si prevede che la Cop possa prendere delle decisioni per l’inserimento di ulteriori sostanze chimiche per l’applicazione della Convenzione. In questo caso le sostanze sono: carbofuran, carbosulfan, amianto crisotilo, paraffine clorurate a catena corta, tutti i composti di tributilstagno, triclorfon, fention (volume ultra basso (Ulv) formulazioni pari o superiore a 640 g formulazioni attivo / l) e liquidi (concentrato emulsionabile e concentrato solubile) contenente paraquat dicloruro pari o superiore a 276 g / L, corrispondente a ioni di paraquat pari o superiore a 200 g / L.

Fra l’altro tali sostanze sono già messe al bando o soggette a severe restrizioni all’interno dell’Unione e sono pertanto sottoposte a vincoli più estesi sulle esportazioni rispetto a quanto stabilito dalla convenzione di Rotterdam.

Il regolamento europeo (649/2012) sull’esportazione ed importazione di prodotti chimici pericolosi, attua all’interno della Comunità, la convenzione di Rotterdam. Conferma l’impegno della Commissione a garantire un controllo adeguato sugli scambi e sull’uso dei prodotti chimici su scala mondiale e si basa sul principio secondo cui tale controllo deve essere finalizzato a proteggere la salute umana e l’ambiente oltre i confini della Comunità.

Il regolamento Ue attua la procedura di previo assenso informato (Pic) prevista dalla Convenzione, ma fa anche di più. Offre una maggiore protezione ai paesi importatori, in quanto si rivolgono a tutti i paesi e non solo alle parti della convenzione. Ha un campo di applicazione più ampio e più rigorose restrizioni. Garantisce che tutte le sostanze chimiche esportate siano adeguatamente imballate ed etichettate.