Ecolabel, nuovi criteri per i substrati di coltivazione, gli ammendanti e il pacciame

[20 novembre 2015]

ecolabel

L’Ue stabilisce nuovi criteri ecologici per l’assegnazione del marchio Ecolabel (il marchio europeo facoltativo di qualità ecologica rappresentato con un fiore) ai substrati di coltivazione, agli ammendanti e al pacciame.

Con decisione della Commissione pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi, l’Ue accorpa in un unico gruppo i substrati di coltivazione e gli ammendanti e a questi aggiunge il pacciame. Inoltre rivede criteri e i rispettivi requisiti di valutazione e verifica.

I criteri specifici per l’assegnazione dell’Ecolabel sono stabiliti per gruppi di prodotti. Già nel 2006 la Commissione ha stabilito i criteri ecologici e i rispettivi requisiti di valutazione e di verifica per gli ammendanti e i substrati di coltivazione distinguendoli in due gruppi differenti, validi fino al 31 dicembre 2015. Ma, per rispecchiare più fedelmente l’attuale realtà del mercato e per tener conto delle innovazioni degli ultimi anni, l’Ue fonde i due gruppi di prodotti in un gruppo unico e aggiungere il pacciame al campo di applicazione, perché possiede caratteristiche e funzioni particolari che ne fanno un tipo di ammendante a sé stante. Infatti, il pacciame viene definito come un “tipo di ammendante utilizzato come copertura protettiva, posto intorno ai vegetali nello strato superficiale del suolo le cui funzioni specifiche sono di evitare la perdita di umidità, contenere le piante infestanti e ridurre l’erosione del suolo”. L’ammendante è il materiale aggiunto al suolo in situ la cui funzione principale è di conservarne o migliorarne le caratteristiche fisiche e/o chimiche e/o le proprietà biologiche, a esclusione delle sostanze di calcinazione. Mentre il substrato di coltivazione è il materiale utilizzato come substrato per lo sviluppo radicale, in cui vengono coltivati vegetali.

I criteri riveduti e i rispettivi requisiti di valutazione e verifica saranno validi per quattro anni a decorrere dalla data di adozione della decisione, tenuto conto del ciclo dell’innovazione di questo gruppo di prodotti. Questi criteri mirano a promuovere il riciclaggio dei materiali e l’uso di materiali rinnovabili e riciclabili, riducendo così il degrado ambientale. Sono, inoltre, intesi a diminuire l’inquinamento del suolo e delle acque limitando rigorosamente la concentrazione di inquinanti nel prodotto finale.

Tanto che sull’Ecolabel dovranno essere presenti una serie di informazioni. Il marchio con la casella di testo riporta una serie di diciture: “incentiva il riciclaggio dei materiali”, “promuove l’impiego di materiali rinnovabili e riciclati”.

Per gli ammendanti e il pacciame figura anche altra dicitura: “riduce l’inquinamento del suolo e delle acque, limitando le concentrazioni di metalli pesanti.

Del resto l’Ecolabel ha anche la funzione di fornire ai consumatori informazioni e indicazioni precise e scientificamente accertate sui prodotti. L’informazione costituisce un fattore determinante nelle scelte di acquisto dei consumatori e può orientarli su determinati prodotti piuttosto che altri.