Gli eurodeputati chiedono norme Ue per robot e intelligenza artificiale

Contro democristiani, liberali e destra ecoscettica Ecr

[17 febbraio 2017]

Con una risoluzione approvata con 396 voti in favore, 123 voti contrari e 85 astensioni, il Parlamento europeo  chiede alla Commissione Ue di «proporre norme in materia di robotica e di intelligenza artificiale per sfruttarne appieno il potenziale economico e garantire un livello standard di sicurezza e protezione».

La relatrice Mady Delvaux, del Parti ouvrier socialiste luxembourgeois, ha detto: «Sono lieta per l’approvazione della mia relazione sulla robotica, ma mi rammarico che la coalizione di destra formata da Alleanza dei democratici e liberali per l’Europa (Alde), Partito popolare europeo (Ppe) e Conservatori e riformisti europei (Ecr) si sia rifiutata di prendere in considerazione le possibili conseguenze negative sul mercato del lavoro. La coalizione ha quindi rifiutato un dibattito aperto e lungimirante, ignorando le preoccupazioni dei nostri cittadini».

Secondo la Federation of Robotics, le vendite di robot sono aumentate in media del 17% all’anno tra il 2010 e il 2014 e del 29% in tutto il mondo nel solo 2014. Gli eurodeputati sottolineano che «In diversi Paesi sono previsti standard normativi per i robot» e che «Spetta all’Ue prendere l’iniziativa su come impostare questi standard, in modo da non essere costretti a seguire quelli eventualmente stabiliti da Paesi terzi».

I deputati sottolineano inoltre che un progetto di legge è urgentemente necessario per chiarire le questioni di responsabilità, in particolare per le auto senza conducenti. Chiedono, quindi, con urgenza un regime di assicurazione obbligatoria e un fondo integrativo al fine di garantire che le vittime di incidenti che coinvolgono auto senza conducente siano completamente risarcite.

Invece, nel lungo termine il Parlamento europeo chiede alla Commissione di «Prendere in considerazione la creazione di uno status giuridico specifico per i robot, per stabilire di chi sia la responsabilità in caso di danni».

Gli eurodeputati ricordano che «Il rapido sviluppo dei robot potrebbe comportare cambiamenti nel mercato del lavoro attraverso la creazione, lo spostamento e la perdita di posti di lavoro» e per questo  «esortano quindi la Commissione a seguire da vicino tali sviluppi».

Poi ci sono anche le questioni etiche sollevate dal crescente utilizzo della robotica, come quelle riguardanti la privacy e alla sicurezza. I deputati europei propongono «un codice di condotta volontario sulla robotica per ricercatori e progettisti, volto a garantire che essi operino nel rispetto delle norme legali ed etiche e che il design del robot e il suo utilizzo rispettino la dignità umana». Inoltre, hanno inoltre chiesto alla Commissione di «prendere in considerazione la creazione di un’Agenzia europea per la robotica e l’intelligenza artificiale, per dare alle autorità pubbliche competenze tecniche, etiche e normative».

La Commissione non sarà obbligata a seguire le raccomandazioni del Parlamento, ma in caso di rifiuto dovrà indicarne i motivi.

 

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