Il bifenox può essere autorizzato come erbicida, ma certe condizioni

[11 novembre 2013]

Il bifenox può essere ancora utilizzato come principio attivo nei prodotti fitosanitari, ma solo per gli usi di erbicida e a certe condizioni. Lo ha stabilito l’Ue con regolamento di esecuzione che modifica le condizioni di approvazione della sostanza attiva bifenox previste del regolamento del 2011.

Il Belgio ha presentato alla Commissione una richiesta di riesaminare l’approvazione del bifenox alla luce delle nuove conoscenze scientifiche e tecniche e di nuove informazioni.

Alla luce di tali informazioni la Commissione ha ritenuto che il bifenox non soddisfacesse più i criteri di approvazione richiesti dalla normativa europea. Perché in determinate condizioni ambientali l’impiego del bifenox può determinare la formazione di nitrofene che comporta un rischio per l’ambiente. Un rischio che non può essere escluso se non attraverso l’imposizione di ulteriori restrizioni.

Dunque, viene confermato l’approvazione della sostanza attiva bifenox, ma nel valutare le domande di autorizzazione dei prodotti fitosanitari gli Stati membri dovranno prestare particolare attenzione alla sicurezza degli operatori e garantire che le condizioni d’impiego prevedano l’uso di appropriati

dispositivi di protezione personale. Dovranno prestare attenzione all’esposizione alimentare dei consumatori ai residui di bifenox nei prodotti di origine animale e nelle colture successive a rotazione. E dovranno prestare attenzione alle condizioni ambientali che determinano la possibile formazione di nitrofene. Se si ha la possibile formazione di nitrofene gli Stati membri dovranno imporre restrizioni per quanto riguarda le condizioni d’impiego.

Del resto il processo di autorizzazione deve verificare che sia garantito un elevato livello di protezione, e deve evitare soprattutto che vengano autorizzati prodotti i cui rischi per la salute, le acque sotterranee e l’ambiente, non siano stati adeguatamente studiati. La protezione della salute, dell’uomo e degli animali e la protezione dell’ambiente sono infatti ritenuti prioritari rispetto all’obiettivo di migliorare la produzione vegetale. Una produzione che può essere migliorata anche  con l’utilizzo dei fitosanitari, che spesso, però, sono sostanze ad elevata tossicità che possono avere effetti indesiderati su organismi viventi (compreso l’uomo).