In Gazzetta ufficiale le linee guida per la verifica di assoggettabilità a Via

[13 aprile 2015]

Sono arrivate le linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (Via) dei progetti di competenza delle regioni e province autonome. E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di sabato il relativo decreto ministeriale, che entrerà in vigore fra 15 giorni.

Con tale decreto l’Italia si adegua completamente alla normativa europea e cerca di evitare la condanna dalla Corte Ue. Nel febbraio 2009, infatti, si è avviata una procedura di infrazione in quanto la direttiva europea sulla Via non è stata completamente recepita. In particolare si considerava non correttamente recepite le disposizioni relative alla disciplina del così detto screening o verifica di assoggettabilità a Via.

Ecco perché le linee guida, che sono rivolte sia alle  autorità competente sia ai soggetti proponenti, introducono una serie di criteri aggiuntivi in base ai quali si deciderà quando un impianto dovrà essere sottoposto a Via. Integrano i criteri tecnico-dimensionali e localizzativi utilizzati per la fissazione delle soglie già stabilite per le diverse categorie progettuali, individuando ulteriori criteri ritenuti rilevanti e pertinenti. Questo comporterà una riduzione percentuale delle soglie dimensionali già fissate, con conseguente estensione del campo di applicazione delle disposizioni in materia di Via a progetti potenzialmente in grado di determinare effetti negativi significativi sull’ambiente.

Le linee guida forniscono, dunque, indirizzi e criteri per l’espletamento della procedura di verifica di assoggettabilità al fine di garantire una uniforme e corretta applicazione su tutto il territorio nazionale delle disposizioni dettate dalla direttiva europea.

La direttiva Via (2011/92/UE) prevede un preciso obbligo per gli Stati membri di assoggettare a Via non solo i progetti elencati in apposito elenco (allegato I), ma anche i progetti elencati in altro elenco (allegato II) qualora, all’esito della procedura di verifica, l’autorità competente determini che tali progetti possono causare effetti negativi significativi sull’ambiente. Tale verifica deve essere effettuata tenendo conto di pertinenti criteri di selezione che in Italia sono stati trasposti integralmente nel Dlg 152/2006 (così detto Codice ambientale).

Del resto la Via è quella valutazione che avviene sulla base della progettazione e ha l’obiettivo di verificare l’impatto sull’ambiente dell’opera progettata. Ha la funzione di individuare, descrivere e valutare gli effetti che un progetto produce su vari fattori: fattori biotici – l’uomo, la flora e la fauna –, abiotici –il suolo, l’acqua, l’aria, il clima, il paesaggio, i beni materiali e il patrimonio culturale – e le reciproche integrazioni. Gli effetti di un progetto sull’ambiente vengono valutati per cercare di proteggere la salute umana, per contribuire con un migliore ambiente alla qualità della vita, per provvedere al mantenimento della varietà delle specie e conservare la capacità di riproduzione dell’ecosistema. Per tutto questo gli effetti del progetto devono essere valutati prima dell’autorizzazione dell’opera e ancora prima della sua realizzazione.