Incendi: 5 anni e 4 mesi al piromane della Valsessera

Legambiente: «Condanna esemplare. Indagini meticolose»

[21 luglio 2017]

Franco Machetto, il pastore quarantacinquenne accusato di aver mandato in fumo più di 1.000 ettari di bosco nei comuni biellesi di Trivero, Portula e Coggiola, provocando danni inestimabili dal punto di vista ambientale e spese per quasi un milione di euro, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi

Secondo Legambiente si tratta di «Una condanna esemplare resa possibile grazie alle meticolose indagini dell’ex Corpo Forestale di Biella, oggi Arma dei Carabinieri».

Machetto  si era reso protagonista di vari incendi dolosi in Valsessera tra fine novembre e inizio dicembre 2015, poi è stato individuato e arrestato.

In una dichiarazione congiunta Stefano Ciafani, direttore generale del Cigno Verde, e Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, sottolineano: «Ci auguriamo che questa sentenza, frutto dello straordinario lavoro di indagine dell’ex Corpo Forestale di Biella, serva da monito agli ecocriminali che in queste settimane stanno distruggendo migliaia di ettari di bosco in tutta la Penisola Per prevenire gli incendi resta comunque di prioritaria importanza la cura e tutela del territorio e delle aree boschive da parte degli Enti locali, attraverso lo studio e la predisposizione di misure di mitigazione del rischio, così come è fondamentale rafforzare le attività di controllo e di avvistamento per garantire interventi tempestivi in caso di emergenza».

Legambiente, che si è costituita parte civile nel processo contro il piromane della Valsessera, «Nella prevenzione e la lotta agli incendi boschivi è fondamentale che si definisca al più presto una politica di adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso adeguate politiche forestali. Occorre poi rafforzare il sistema dei controlli e degli interventi delle Forze dell’ordine nei confronti dei criminali che appiccano gli incendi.  Oggi, oltre il delitto di incendio doloso di cui all’art. art.423 bis del codice penale, si può e si deve applicare la legge sugli ecoreati (la n.68/2015) e in particolare il reato di disastro ambientale secondo quanto previsto dall’art. 452 quater del codice penale, uno dei nuovi delitti introdotti dalla legge, che usa la mano dura contro chi attenta alla salubrità degli ecosistemi, incrementando le pene fino a 15 anni di reclusione più le aggravanti».