Inquinamento acustico, l’Ue stabilisce i metodi per la determinazione del rumore ambientale

[2 luglio 2015]

legge

L’Ue ha stabilito i metodi comuni per la determinazione del rumore ambientale, e ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea di ieri la relativa direttiva. I metodi devono essere utilizzati dagli Stati membri a partire dal 31 dicembre 2018. Fino a tale data gli Stati possono continuare a utilizzare i metodi di determinazione esistenti che hanno precedentemente adottato a livello nazionale.

Nell’ambito della lotta all’inquinamento acustico, l’Unione europea definisce – attraverso la direttiva del 2002 la numero 49 – un approccio comune per evitare, prevenire o ridurre, secondo le rispettive priorità, gli effetti nocivi per la salute umana dell’esposizione al rumore ambientale. Dove per rumore ambiente si deve intendere “i suoni indesiderati o nocivi in ambiente esterno prodotti dalle attività umane, compreso il rumore emesso da mezzi di trasporto, dovuto al traffico veicolare, al traffico ferroviario, al traffico aereo e proveniente da siti di attività industriali”.

La direttiva, infatti, mira a combattere il rumore a cui sono esposte le persone nelle zone edificate, nei parchi pubblici o in altre zone silenziose degli agglomerati, nelle zone silenziose in aperta campagna, nei pressi delle scuole, degli ospedali e di altri edifici e zone particolarmente sensibili al rumore. Non si applica al rumore generato dalla persona esposta stessa, dalle attività domestiche o dal vicinato, né al rumore sul posto di lavoro o a bordo dei mezzi di trasporto o dovuto ad attività militari svolte nelle zone militari.

Gli Stati membri secondo tale approccio devono determinare l’esposizione al rumore ambientale mediante la mappatura acustica realizzata sulla base di metodi di determinazione comuni agli Stati membri. Devono, inoltre, garantire l’informazione del pubblico in merito al rumore ambientale e ai relativi effetti. E devono adottare piani d’azione in base ai risultati della mappatura acustica, allo scopo di evitare e ridurre il rumore ambientale laddove necessario, in particolare, quando i livelli di esposizione possono avere effetti nocivi per la salute umana, nonché di conservare la qualità acustica dell’ambiente quando questa è buona.

Le mappe acustiche strategiche devono essere elaborate sulla base di descrittori acustici come il Lden e il Lnight. Il primo è il descrittore acustico giorno-sera-notte usato per qualificare il disturbo legato all’esposizione al rumore, mentre il secondo è quello relativo ai disturbi del sonno, e i due valori devono essere definiti attraverso i metodi di determinazione comuni.