La visita in Cina di Kim jong-Un spiegata dai cinesi

Pechino e Pyongyang usano le stesse parole per descrivere la situazione nella penisola coreana

[30 marzo 2018]

Su invito del presidente della Repubblica popolare cinese e del segretario generale del Partito comunista (Pcc) Xi Jinping, il presidente del Partito del lavoro e leader supremo della Repubblica popolare democratica di Corea (Rpdc) Kim Jong-un ha effettuato una visita “non ufficiale” in Cina che è terminata ieri e al quale la stampa ufficiale cinese ha dato grande rilievo, tanto che oggi l’agenzia ufficiale Xinhua ospita un editoriale intitolato “Comprendere la tendenza dello sviluppo mondiale e la situazione globale delle relazioni Cina Rpdc”  che fa il punto dei risultati della “visita non ufficiale” di Kim a Pechino.

Nell’editoriale non firmato (e quindi ispirato direttamente dal governo cinese) si legge che «La recente visita di Kim aiuterà i due Paesi ad approfondire le comunicazioni, a rafforzare il coordinamento e a promuovere la cooperazione e a condurre le relazioni bilaterali a un altro livello in una nuova tappa storica».

I cinesi sembrano ricordare al dittatore nordcoreano che il legame con pechino è vitale per la Rpdc e avvertirlo che fughe in avanti verso trattative esclusive con il presidente Usa Donald Trump non sono ben viste. Kim appena arrivato a Pechino ha subito riconosciuto il ruolo della Cina e di Xi e ha detto che «Oggi, la situazione nella penisola coreana si è evoluta rapidamente e hanno avuto luogo numerosi cambiamenti importanti. Ho pensato di dover venire presto a informare di persona il compagno segretario generale  Xi Jinping della situazine, tenendo conto del cameratismo e della responsabilità morale».

Su Xinhua viene sottolineato che «La visita, che è stata effettuata in un momento speciale e che riveste una grande importanza, apporterà un’energia positiva per smorzare le tensioni nella penisola coreana e per far avanzare la pace, la stabilità e lo sviluppo della regione. Dei cambiamenti positivi si producono attualmente nella penisola coreana, dove la Cina ha svolto un ruolo importante. La pratica ha pienamente provato che i principi, le decisioni e i piani riguardanti la questione della penisola coreana avanzati dal Comitato centrale del Pcc con  Xi come maggiore leader erano totalmente corretti».

Quasi con le stesse parole, il leader supremo nordcoreano  ha ricordato che «La situazione nella penisola coreana è cominciata a migliorare, avendo preso la Rpdc l’iniziativa di smorzare le tensioni e proporre dei colloqui di Pace. La nostra determinazione a favore della denuclearizzazione della penisola e la nostra posizione costante, conformemente alla volontà del defunto presidente Kim Il Sung ed dell’ex segretario generale  Kim Jong Il», cioè il nonno e il padre di Kim jong-Un.

La nota ufficiale cinese gli fa eco e ricorda che «La tradizionale amicizia Cina-Rpdc stabilita e intrattenuta meticolosamente dalle vecchie generazioni di leader dei due Partiti e dei due Paesi è la ricchezza preziosa per le due parti. Diverse generazioni di leader della Cina e della Rpdc hanno mantenuto degli stretti scambi nel corso degli ultimi decenni. I due Partiti e i due Paesi si sono sostenuti mutualmente e si sono coordinati, apportando dei grandi contributi allo sviluppo della causa socialista. E’ una scelta strategica e la sola scelta corretta fatta dai due Paesi fatta per trasmettere l’amicizia tradizionale Cina-Rpdc  basata sulla storia e la realtà, la struttura regionale e internazionale e la situazione generale dei legami tra i due Paesi».

L’editoriale di Xinhua evidenzia che «Il Pcc e il governo cinese tengono molto alle relazioni di cooperazione amichevole Cina-Rpdc. Per il Pcc e il governo cinese è un principio incrollabile mantenere, consolidare e sviluppare le buone relazioni con la Rpdc. Devono essere fatti degli sforzi per continuare a sviluppare pienamente il ruolo guida degli scambi ad alto livello, per utilizzare pienamente delle pratiche benefiche e comprovate di comunicazione strategica e promuovere attivamente lo sviluppo pacifico e rafforzare le fondamenta della volontà del popolo per l’amicizia Cina-Rpdc».

La nota di Pechino ricorda che «I cambiamenti positivi nella penisola coreana sono conformi agli interessi di tutte le parti. La Cina aderisce all’obiettivo di denuclearizzare la penisola, di assicurare la pace e la stabilità nel nord-est dell’Asia  e di risolvere i problemi attraverso il dialogo e le consultazioni».

Kim aveva già espresso gli stessi concetti nell’incontro con Xi: «La Rpdc è determinata a trasformare i legami intercoreani in una relazione di riconciliazione e di cooperazione  e a organizzare un summit tra i leader delle due Parti. La Rpdc è pronta a dialogare con gli Stati Uniti e a organizzare un summit tra i due Paesi. La questione della denuclearizzazione della penisola coreana può essere risolta se la Corea del sud e gli Usa daranno prova di buona volontà nella loro risposta ai nostri sforzi e creeranno un’atmosfera di pace e di stabilità, prendendo delle iniziative progressive e sincronizzate per pervenire alla pace.  La Rpdc spera di rafforzare la sua comunicazione strategica con la Cina nel quadro di questo processo  e  di salvaguardare congiuntamente la tendenza alla consultazione e al dialogo, così come la pace e la stabilità nella penisola»

L’editoriale di Xinhua conclude avvertendo il resto del mondo e in particolare gli Usa che «La Cina continuerà a svolgere un ruolo costruttivo sulla questione e a lavorare con tutte le parti, tra cui la Rpdc, in vista di rendere migliore la situazione nella penisola. Tutte le parti devono sostenere il miglioramento delle relazioni intercoreane e a prendere delle iniziative concrete per favorire i dialoghi amichevoli. Indipendentemente dai cambiamenti nelle situazioni regionali e internazionali, i benefici saranno avvertiti dalla popolazione di entrambi i Paesi e da tutto il mondo, a patto che siano costantemente salvaguardate le relazioni tradizionali Cina-Rpdc, così come la pace e la stabilità nella penisola coreana».

Dopo l’irritazione dei cinesi per i test nucleari nordcoreani, la svolta di Kim sembra aver riportato il sereno tra Pechino e Pyongyang e Trump si troverà a parlare con una Corea del nord che a nuovamente rinsaldato – anche grazie a lui – i legami con il gigante cinese.