L’Italia e il Goal 16: procedimenti civili troppo lunghi, rafforzare la cultura della legalità

La situazione migliore in Valle D’Aosta, la peggiore in Sicilia

[6 novembre 2018]

Prosegue la campagna ASviS “Un Goal al giorno”, che fornisce un’analisi tematica tratta dal Rapporto ASviS 2018 sulla posizione italiana e regionale rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.  
La campagna durerà 17 giorni, uno per ogni SDG. Puoi seguirla anche su Facebook e Twitter usando gli hashtag 
#RapportoASviS e #1Goalxgiorno.

Oggi parliamo del Goal 16: “Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l’accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli”.

 

Il Rapporto ASviS 2018 registra per il Goal 16 in Italia una situazione fondamentalmente statica nel 2016 rispetto al 2010. Infatti, dopo un’iniziale peggioramento, dal 2014 si registra un significativo miglioramento grazie alla riduzione della durata media dei procedimenti civili, che nel 2016 in Valle D’Aosta raggiunge il valore più basso. Tuttavia, nonostante questo miglioramento riscontrato negli ultimi anni, rimane comunque molto elevata la durata media per l’espletamento dei procedimenti civili dei tribunali ordinari (445 giorni di media nel 2017).

A livello normativo sono stati fatti alcuni passi avanti in materia di giustizia. In particolare, alcuni decreti attuativi della legge 23 giugno 2017 n. 103 (nota come “riforma Orlando”) intervengono sul sistema della giustizia con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema penale. Per la lotta alla corruzione si segnala la legge sul whistleblowing (Legge 30 novembre 2017, n.179), la quale tutela i lavoratori che segnalano e denunciano condotte illecite.

Per rafforzare la cultura della legalità, l’ASviS propone di educare ad essa e alla lotta alla mafia fin dall’età scolare, stilare un codice comune di condotta a livello politico e amministrativo per prevenire l’insorgere di fenomeni corruttivi e di favoreggiamento alle mafie, nonché ampliare l’utilizzo del rating di legalità (in attuazione dei principi del nuovo Codice degli Appalti), rivedendone in parte il sistema di funzionamento, in modo che possa effettivamente diventare uno strumento utile per prevenire l’insorgere e la diffusione della corruzione in occasione di bandi e gare relative a opere pubbliche e infrastrutturali.

L’indicatore composito del Goal 16 elaborato dall’ASviS per l’Italia segnala che la situazione nel 2016, rispetto al 2010, è rimasta fondamentalmente statica. Si registra una tendenza negativa fino al 2014, seguita da un notevole miglioramento dovuto alla significativa riduzione della durata media dei procedimenti civili.

Il Goal 16, rispetto alla media dell’Italia nel 2010, mostra una situazione diversificata per le regioni italiane. La regione che registra il livello più alto è la Valle D’Aosta grazie alla durata dei procedimenti civili che nel 2016 si attestava a 102 giorni rispetto a una media nazionale di 460 giorni. La Calabria segnala l’incremento più forte trainato dalla diminuzione del tasso di omicidi per ogni 100mila abitanti, passato da 3,1 nel 2010 a 1,1 nel 2016. Al contrario, la Sicilia peggiora la propria situazione a causa dell’aumento della percentuale di detenuti in attesa di primo giudizio, passato dal 18,5% nel 2010 al 23,8% nel 2016 contro una media nazionale del 17,1%.

di ASviS

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  • Rapporto ASviS 2018 - Goal 16