Mozziconi di sigarette abbandonate, ecco dove finiscono i proventi delle sanzioni

[7 marzo 2017]

Che fine fanno i proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate in caso di abbandono dei mozziconi di sigarette, scontrini, fazzoletti di carta, gomme da masticare? Lo spiega il decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri.

Secondo il decreto il 50% delle somme derivanti dai proventi delle sanzioni (che vanno da 30 euro fino a 300 euro per chi abbandona rifiuti da fumo e di piccolissime dimensioni) è versato all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato ad un apposito Fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (Matm). Tali somme, in via prioritaria, sono impiegate per l’attuazione di campagne di informazione su scala nazionale.

Il restante 50% è destinato ai comuni nel cui territorio sono state accertate le violazioni. Tali somme sono impiegate, in via prioritaria, per le attività di installazione nelle strade, nelle piazze, nelle aree a verde, nei parchi , nei luoghi di alta aggregazione sociale di appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo e, in via residuale e secondo le specifiche esigenze, per la pulizia di caditoie e di tombini facenti parte del sistema fognario e anche per le campagne di informazione su scala locale.

Le “campagne di informazione nazionale” sono quelle attuate dai produttori di prodotti da fumo al fine di sensibilizzare le amministrazioni, la cittadinanza e i consumatori sulle tematiche della raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo, in particolare sugli effetti nocivi arrecati all’ambiente dall’abbandono di tali rifiuti. Le campagne possono essere attuate autonomamente o in collaborazione con il Matm, ma anche con enti portatori di interessi del settore, di enti aventi tra i loro scopi la tutela dell’ambiente o di altri enti o associazioni idonei al raggiungimento di tali finalità.

Allo stesso tempo, anche i comuni hanno la facoltà di utilizzare eventuali ulteriori risorse disponibili allo scopo nei propri bilanci, attuano campagne di informazione volte a sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l’ambiente derivanti dall’abbandono di mozziconi di prodotti da fumo e di rifiuti di piccolissime dimensioni anche congiuntamente a comuni limitrofi. I produttori di prodotti da fumo, gli enti portatori di interessi del settore, gli enti aventi tra i loro scopi la tutela dell’ambiente e gli altri enti o associazioni idonei al raggiungimento di tali finalità possono collaborare a tali iniziative.  E nell’ambito delle campagne, i comuni possono prevedere specifici eventi ed incontri con la cittadinanza durante i quali sono fornite informazioni sulle conseguenze nocive per l’ambiente derivanti dall’abbandono dei prodotti da fumo e dei rifiuti di piccolissime dimensioni. Nel corso dello svolgimento di tali eventi, i comuni possono provvedere alla distribuzione di materiali dedicati quali brochure informative e relativi gadgets.

I comuni in via prioritaria, però, devono installare una rete di raccoglitori per la raccolta di mozziconi dei prodotti da fumo nelle strade, nei parchi nonché nei luoghi di alta aggregazione sociale, segnalandone la collocazione ed il corretto utilizzo.

Su ogni raccoglitore, compatibilmente con le sue caratteristiche, devono essere riportate informazioni sui danni all’ambiente causati dall’abbandono dei rifiuti di prodotti da fumo e le sanzioni amministrative pecuniarie irrogate a chiunque viola il divieto di abbandono di tali rifiuti.

I raccoglitori installati permanentemente in aree esterne e, pertanto, sottoposti agli agenti atmosferici devono essere resistenti all’usura e dotati di sistemi di copertura per evitare l’ingresso di acqua.