La proposta di legge sottoscritta da 295 deputati e senatori, ma mai votata

Oggi in Canada la legge per legalizzare la cannabis. Per il ddl italiano «ultima finestra»

Della Vedova: «Tra pochi giorni si capirà se i gruppi parlamentari, a partire da quello del PD intendano consentire o no di esaminare il provvedimento»

[13 aprile 2017]

Oggi il Primo Ministro canadese Justin Trudeau presenterà al Parlamento la proposta per legalizzare la cannabis, mantenendo i propri impegni. Il messaggio è forte e chiaro: se si vuole, si può fare.

Passare dal mercato criminale (senza nessun controllo per i consumatori, e con ingenti profitti per le organizzazioni mafiose e inutili costi di repressione) a un mercato legale (con controlli sulle sostanze, polizie e tribunali con più risorse per combattere crimini gravi, miliardi di euro di introiti fiscali e maggiore efficacia nel contrasto al consumo minorile) è una strada percorsa con risultati positivi in alcuni Stati USA e da oggi anche in un paese del G7.

In Italia #cannabislegale è una proposta di legge di iniziativa parlamentare, sottoscritta da 222 deputati e 73 senatori di vari gruppi. Dal luglio 2015 è iscritta per l’esame presso le Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali di Montecitorio, ma la discussione non è di fatto mai iniziata.

I parlamentari sono pronti a discutere e votare la proposta di legge. Il calendario dei lavori viene deciso dai gruppi parlamentari, sia in Commissione che in Aula.

La prossima settimana la Camera voterà il testamento biologico. Subito dopo si aprirà l’ultima finestra di opportunità per il ddl #cannabislegale: tra pochi giorni, dunque, si capirà se i gruppi parlamentari, a partire da quello del PD, che oltre ad essere il gruppo di maggioranza relativa esprime uno dei relatori (non favorevole alla legalizzazione, peraltro), intendano consentire o no di esaminare e votare, in Commissione o in Aula, il provvedimento.

Nel Canada progressista di Trudeau si legalizza: per noi si può e quindi si deve fare anche in Italia.

di Benedetto Della Vedova, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri