«Il Pd si è rifiutato di affrontare il tema della legalizzazione della cannabis»

La proposta di legge arriverà alla Camera questo giovedì, ma si tratta di un testo stravolto

[26 settembre 2017]

Il  deputato di Si-Possibile Daniele Farina si è appena dimesso da relatore della proposta di legge per la legalizzazione della cannabis, in quanto «il testo che andrà in aula non risponde alle richieste e alle aspettative su questo tema». Farina, che tiene a precisare come da sempre sia «un convinto sostenitore della legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati come argine al monopolio criminale», denuncia gli effetti ultimi della decisione che a fine luglio ha visto protagoniste le commissioni riunite Giustizia e Affari sociali della Camera, stravolgendo l’impianto originario della legge.

«La commissione – continua Farina – ha bocciato tutte le proposte emendative, bocciata una regolazione dello Stato diversa dall’attuale monopolio delle organizzazioni criminali, bocciata persino la liceità della coltivazione personale, anche solo per l’uso terapeutico. Un testo molto timido anche per i fini, terapeutici, che vorrebbe facilitare al punto da dubitare fortemente della sua efficacia. Il Pd ha scelto la via più semplice che però avrà pochissimi effetti sui cittadini cui nello specifico la legge si rivolge e al loro diritto alla salute, oggi largamente disatteso. Un testo distante anni luce dalla sensibilità maturata nel Paese che poteva essere adottato con atti ministeriali. Continuerò a lavorare perché cambi, cercando di superare un impianto totalmente arretrato».

La proposta di legge per la legalizzazione della cannabis arriverà alla Camera questo giovedì, ma la premesse rimangono pessime. «È paradossale – evidenzia  Benedetto Della Vedova, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri – che la proposta di legge per la legalizzazione della cannabis, sottoscritta da 221 deputati, arrivi in aula alla Camera con un testo sfigurato, da cui è stato interamente stralciato il contenuto principale e in cui è residuata qualche norma in materia di cannabis terapeutica. Visto che la discussione era difficile e molte forze politiche avrebbero finito per dividersi, per evitare le divisioni si è abolita la discussione. Da qui le dimissioni dell’onorevole Daniele Farina come relatore del provvedimento».

«Ma rifiutarsi di affrontare il tema della legalizzazione della cannabis, come di fatto ha scelto il Pd, significa – conclude Della Vedova – assumere una posizione a favore dello status quo proibizionista. Io continuo a pensare che questo sia un errore, perché l’Italia avrebbe potuto trarre insegnamento dall’esempio di molti Stati americani, e sia anche controproducente per chi ha pensato di ‘regalare’ l’antiproibizionismo alla sinistra-sinistra o al M5S. In aula si dovrà comunque votare sugli emendamenti che riproducono integralmente il testo stralciato dalla relatrice. Quindi ci sarà almeno un elemento di chiarezza sulle scelte di tutti i partiti e dei singoli parlamentari».