Rifiuti pirotecnici, arriva il regolamento

[15 giugno 2016]

pirotecnici

È arrivato il regolamento per la raccolta, lo smaltimento e la distruzione dei prodotti esplodenti, compresi quelli scaduti, e dei rifiuti di pirotecnici. Il relativo decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri.

Il regolamento disciplina le modalità di raccolta, di smaltimento e di distruzione dei prodotti esplodenti, compresi quelli scaduti e dei rifiuti prodotti dall’accensione di pirotecnici di qualsiasi specie, compresi quelli per le esigenze di soccorso. Attività che dovrebbero essere condotte nel rispetto delle norme in materia ambientale, di tutela della salute e dell’incolumità pubblica e di sicurezza sul lavoro.

La disciplina, non si applica però agli articoli pirotecnici utilizzati dalle forze armate, dalle forze di polizia e dai vigili del fuoco; a quelli impiegati nell’industria aeronautica e spaziale; alle capsule utilizzati nei giocattoli; agli esplosivi per uso civile e alle munizioni.

Ai residui inerti generati dall’accensione di fuochi di artificio all’interno dei nuclei domestici e quelli giacenti su strade, aree pubbliche o private e litorali costieri, comunque soggette ad uso pubblico, si applica la disciplina dei rifiuti urbani.

Gli articoli pirotecnici scaduti, in disuso o comunque non più suscettibili di uso per le finalità cui sono destinati dovranno essere restituiti dall’utilizzatore al distributore autorizzato che avrà allestito appositi contenitori localizzati presso il proprio punto vendita. I contenitori dovranno essere idonei a conservarne l’integrità di tali prodotti anche durante le fasi del successivo trasporto presso gli impianti di smaltimento. Quindi il luogo dove verranno raccolti deve avere determinate caratteristiche. Ossia non deve essere accessibile da parte di soggetti terzi non autorizzati; deve essere pavimentato; deve essere coperto e protetto dall’azione delle acque meteoriche e del vento;  deve essere allestito in modo tale da assicurare che gli articoli pirotecnici comunque ritirati siano separati dalle altre tipologie di rifiuti da pirotecnici;  deve essere allestito in modo da assicurare l’integrità degli articoli pirotecnici adottando tutte le precauzioni necessarie ad evitare il loro deterioramento e la fuoriuscita di sostanze pericolose. Questo perché la raccolta dei rifiuti da pirotecnici deve essere effettuato in condizioni di sicurezza, non deve creare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, la fauna, la flora o inconvenienti da rumori o odori, ne’ danneggiare il paesaggio e i beni paesaggistici.

Il distributore raccoglie gratuitamente tali prodotti inutilizzati, scaduti o non più suscettibili di ulteriore uso e i rifiuti derivanti dal loro utilizzo. Fra l’altro dovrà assicurare tramite avvisi posti nei punti di distribuzione autorizzati, l’informazione circa il ritiro gratuito compresa l’indicazione delle relative modalità. E lo può fare anche mediante tecniche di comunicazione a distanza, comprese la televendita e la vendita elettronica.

Dopo la raccolta e il deposito tali articoli e tali rifiuti dovranno essere ritirati, prelevati e traspostati.

E’ il fabbricante e l’importatore degli articoli pirotecnici che assicurano, con oneri a proprio carico, il ritiro, il trasporto fino agli impianti di smaltimento e lo smaltimento su tutto il territorio nazionale.

Il prelievo dei rifiuti da pirotecnici dal deposito preliminare ai fini del successivo trasporto presso gli impianti deve essere effettuato ogni tre mesi o, in alternativa, quando il quantitativo complessivamente raggiunge i 10 Kg. In ogni caso, la durata del deposito non può superare un anno.

Restano fermi tutti gli adempimenti previsti a carico del distributore, che ha anche l’obbligo di tenere uno schedario numerato progressivamente, conforme al modello previsto dal regolamento (Allegato 1) dal quale risultino l’indirizzo e i dati identificativi del consumatore che conferisce l’articolo o il rifiuto e la tipologia dello stesso. Nel caso di articoli scaduti nel modello deve essere indicata anche la data di scadenza e il numero di registrazione.

Gli articoli pirotecnici e i rifiuti degli articoli pirotecnici ritirati dal distributore e depositati devono essere trasportati dal luogo di deposito a un impianto autorizzato allo smaltimento, nel rispetto delle vigenti disposizioni sul trasporto dei rifiuti e delle altre vigenti norme in materia di trasporto su strada di merci pericolose ove applicabili. I rifiuti pirotecnici sono smaltiti mediante termodistruzione in impianti specificamente autorizzati fatte salve le diverse modalità di distruzione stabilite per finalità di pubblica incolumità e sicurezza dall’Autorità giudiziaria.