È ora l’Anac che dovrà monitorare l’applicazione dei Criteri ambientali minimi (Cam)

Sugli acquisti verdi in Italia si legifera molto, ma si spende troppo poco

Al primo decreto ministeriale sul Gpp (2003) si sono sommati un Piano d’azione nazionale, il Collegato ambientale e ora il Correttivo al Codice appalti. Ma in quanti li rispettano?

[5 maggio 2017]

Gli appalti pubblici europei impegnano oltre il 14% dell’intero Pil comunitario e sono entrati da tempo a far parte degli strumenti utilizzati dalla Commissione europea per l’implementazione delle politiche di sostenibilità (ambientale, sociale ed economica). Il percorso è segnato da importanti milestones, a partire dalla storica sentenza Concordia Bus del 2002. Successivamente, le direttive sugli appalti (Dir. 24 e 25 del 2014) hanno ammesso la possibilità di introdurre considerazioni ambientali e sociali negli appalti pubblici e il Piano d’azione per l’economia circolare (1 e 2), oltre a richiamare esplicitamente il ruolo chiave degli Appalti verdi (Gpp), destina importanti risorse alla loro promozione (650 mln € in Horizon 2020 – Industria 2020 nell’economia circolare).

L’Italia si inserisce in questo contesto come attore protagonista dal punto di vista normativo, avendo legiferato sul tema già nel 2003 con il DM 203, avendo implementato nel 2008 un Piano d’azione nazionale sul Gpp e infine avendo introdotto nel 2015 l’obbligatorietà dell’inserimento di considerazioni di sostenibilità negli appalti.

L’ultimo step di questo processo sembra provenire dal correttivo del Codice appalti, in pubblicazione in questi giorni e che pare rendere immediatamente obbligatorio il completo inserimento delle considerazioni ambientali e sociali negli appalti pubblici italiani. In questo modo si anticipano i tempi previsti dal DM 24 maggio 2016 e si porta a compimento l’esperimento pionieristico avviato con il Collegato ambientale (L. 221/2015), ponendo l’Italia nella condizione più avanzata tra gli Stati Membri europei. Inoltre, il correttivo ottimizza anche il sistema di monitoraggio dell’applicazione delle previsioni normative, poiché concentra in Anac tutto il flusso informativo nazionale e regionale relativo agli appalti pubblici, e la si indica come soggetto deputato a monitorare l’applicazione dei criteri ambientali minimi. Se la produzione legislativa finora non ha certo difettato, a mancare sono stati difatti tutti i necessari controlli sull’applicazione: tipicamente le sanzioni per le Pubbliche amministrazioni inadempienti in fatto di acquisti verdi non ci sono e/o non vengono applicate, con il risultato che la legge rimane sovente lettera morta. Finora il controllo è stato di fatto demandato agli operatori economici, con gli evidenti limiti di un tale approccio, e a dispetto della green economy nazionale e dell’ambiente.

Negli anni sono stati emanati molti decreti di riferimento per l’individuazione dei Criteri ambientali minimi (Cam), che vale la pena ripercorrere:

Categoria PAN GPP

 

Oggetto

 

Atto di riferimento

 

A) ARREDI (mobili per ufficio, arredi scolastici, arredi per sale archiviazione e sale lettura)

 

 Arredi per ufficio Decreto 11 gennaio 2017 (rev.DM 22 febbraio 2011)
B) EDILIZIA (costruzioni e ristrutturazioni di edifici con particolare attenzione ai materiali da costruzione, costruzione e manutenzione delle strade) Serramenti esterni

 

DM 25 luglio 2011
Affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione

 

Decreto 11 gennaio 2017 (rev. Decreto 24 dicembre 2015)
C) GESTIONE DEI RIFIUTI Affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani

 

Decreto 13 febbraio 2014
D) SERVIZI URBANI E AL TERRITORIO (gestione del verde pubblico, arredo urbano) Affidamento del servizio di gestione del verde pubblico, per acquisto di Ammendanti – aggiornamento 2013, acquisto di piante ornamentali e impianti di irrigazione

 

Decreto 13 dicembre 2013
Acquisto di articoli per l’arredo urbano Decreto 5 febbraio 2015
E) SERVIZI ENERGETICI (illuminazione, riscaldamento e raffrescamento degli edifici, illuminazione pubblica e segnaletica luminosa) Affidamento di servizi energetici per gli edifici, servizio di illuminazione e forza motrice, servizio di riscaldamento/raffrescamento

 

DM 07 marzo 2012
Acquisto di lampade a scarica ad alta intensità e moduli led per illuminazione pubblica, per l’acquisto di apparecchi di illuminazione per illuminazione pubblica e per l’affidamento del servizio di progettazione di impianti di illuminazione pubblica (aggiornamento 2013)

 

Decreto 23 dicembre 2013
F) ELETTRONICA (attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio e relativi materiali di consumo, apparati di telecomunicazione)

 

Forniture di attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio – aggiornamento 2013 Decreto 13 dicembre 2013
G) PRODOTTI TESSILI E CALZATURE Prodotti tessili Decreto 11 gennaio 2017 (rev. DM 22 febbraio 2011)
H) CANCELLERIA (carta e materiali di consumo) Acquisto di carta per copia e carta grafica – aggiornamento 2013

 

Decreto 4 aprile 2013
Forniture di cartucce toner e a getto di inchiostro e affidamento del servizio integrato di ritiro e fornitura di cartucce toner e a getto di inchiostro

 

Decreto 13 febbraio 2014
Forniture di ausili per l’incontinenza Decreto 24 dicembre 2015
I) RISTORAZIONE (servizio mensa e forniture alimenti)

 

Ristorazione collettiva e derrate alimentari DM 25 luglio 2011
J) SERVIZI DI GESTIONE DEGLI EDIFICI (servizi di pulizia e materiali per l’igiene) Affidamento del Servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per l’igiene

 

DM 24 maggio 2012
Affidamento del servizio di sanificazione per le strutture ospedaliere e per la fornitura di prodotti detergenti

 

Decreto 18 ottobre 2016
K) TRASPORTI (mezzi e servizi di trasporto, sistemi di mobilità sostenibile) Acquisizione dei veicoli adibiti al trasporto su strada DM 8 maggio 2012

 

Decreto 15 febbraio 2017 CAM gare d’appalto per l’esecuzione dei trattamenti fitosanitari sulle o lungo le linee ferroviarie e sulle o lungo le strade

 

Inoltre, sempre secondo le anticipazioni del Decreto correttivo del Codice Appalti (a breve in pubblicazione), sono previste notevoli riduzioni delle garanzie fideiussorie per i soggetti dotati di certificazioni ambientali: in particolare il Decreto correttivo permetterà anche ai soggetti con certificazioni relative all’Inventario di gas ad effetto serra (UNI EN ISO 14064-1) e all’Impronta climatica (carbon footprint) di prodotto (UNI ISO/TS 14067) di giovarsi di riduzioni cumulabili.

Il quadro complessivo delle previsioni in materia, comprensivo di una sezione ricca di esempi di affidamenti può anche essere approfondito tramite il “Manuale degli appalti verdi” edito da Maggioli.

di Massimo Mauri – ARPA Lombardia, Paolo Viganò e Giacomo Magatti – Rete Clima® per greenreport.it