Tragedia delle Macalube: condannati l’ex presidente di Legambiente Sicilia e un operatore

Legambiente annuncia il ricorso in appello: «Tragedia imprevedibile. Siamo vicini ai familiari delle due giovanissime vittime. Piena fiducia nell'operato della magistratura»

[31 gennaio 2018]

Nel processo sulla tragedia della Riserva delle Macalube, avvenuta nel settembre 2014 e nella quale persero la vita Laura e Carmelo Mulone, di 7 e 9 anni, travolti da un’ondata di fango mentre facevano una passeggiata insieme al padre nella riserva naturale di Aragona, sono stati condannati l’ex presidente di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana, e Daniele Gucciardo, operatore in servizio a Maccalube. La  sentenza del giudice Giancarlo Caruso del tribunale di Agrigento ha stabilito 6 anni di reclusione per Fontana, allora direttore della riserva naturale Macalube di Aragona, e 5 anni e 3 mesi per Gucciardo. Assolto il funzionario della Regione, Francesco Gendusa (la riserva è regionale e a Legambiente era affidata la sola gestione).

Per Fontana e Gucciardo è stata dichiarata l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale durante l’esecuzione della pena, mentre Fontana, Gucciardo e Legambiente dovranno risarcire i genitori dei bambini con una provvisionale di 600mila euro. Rigettata la richiesta di risarcimento avanzata dal Comune di Aragona, dalla presidenza della Regione e dall’assessorato regionale al territorio e all’ambiente.

Ecco il commento di Legambiente:

«La tragedia che si è consumata nella riserva delle Macalube di Aragona, in provincia di Agrigento, il 27 settembre 2014 ha segnato per sempre Legambiente. In questo momento il nostro pensiero va innanzitutto, ancora una volta, ai piccoli Carmelo e Laura, vittime di una ineluttabilità fatalità che nessuno poteva prevedere o impedire, e ai loro familiari. Fiduciosi nell’operato della magistratura, aspettiamo di conoscere le motivazioni della sentenza del tribunale di Agrigento per impugnarle nelle forme previste dalla legge, convinti che nel giudizio di appello sarà dimostrata l’obiettiva inevitabilità di questo dramma e, quindi, l’assenza di responsabilità da imputare alla nostra associazione e ai nostri dirigenti. A Domenico Fontana e a Daniele Gucciardo va la nostra forte e incondizionata solidarietà, nella consapevolezza che il loro quotidiano e meritorio impegno a tutela della riserva delle Macalube non è la causa del dramma che si è consumato in quella tragica giornata. Questa sentenza, infine, impone una riflessione approfondita sul modello di gestione nel nostro Paese di aree protette, caratterizzate da potenziali eventi naturali imprevedibili».