Utilizzo dei sacchetti di plastica, la nuova direttiva Ue è arrivata in Gazzetta

[6 maggio 2015]

Le borse di plastica in materiale leggero (quelle con uno spessore inferiore a 50 micron) rappresentano la grande maggioranza delle borse di plastica utilizzate nell’Unione. Sono riutilizzate meno frequentemente rispetto a borse di spessore superiore, e diventano più rapidamente rifiuto; per impedire che le borse di plastica finiscano disperse nell’ambiente come, l’Ue cerca di ridurne il consumo attraverso la previsione di misure adeguate da attuare e attraverso informazioni da dare ai consumatori in merito alle corrette modalità di trattamento dei rifiuti.

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi la direttiva che va a modificare quella del 94 sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio.

La direttiva 94 è stata adottata al fine di prevenire o ridurre l’impatto degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio sull’ambiente. Ma, nonostante che le borse di plastica costituiscano un imballaggio la direttiva  non contempla misure specifiche sull’utilizzo di tali borse.

Per questo il legislatore europeo la modifica. Dunque, prevede che gli Stati membri adottino le misure necessarie per conseguire sul loro territorio una riduzione sostenuta dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero. Misure che possono comprendere il ricorso a obiettivi di riduzione a livello nazionale, il mantenimento o l’introduzione di strumenti economici nonché restrizioni alla commercializzazione proporzionate e non discriminatorie. E possono variare in funzione dell’impatto ambientale che le borse di plastica in materiale leggero hanno quando sono recuperate o smaltite, delle loro proprietà di compostabilità, della loro durata o dell’uso specifico previsto.

Le misure adottate dagli Stati membri includono l’adozione di misure atte ad assicurare che il livello di utilizzo annuale non superi 90 borse di plastica di materiale leggero pro capite entro il 31 dicembre 2019 e 40 borse di plastica di materiale leggero pro capite entro il 31 dicembre 2025 o obiettivi equivalenti in peso. Così come possono includere l’adozione di strumenti atti ad assicurare che, entro il 31 dicembre 2018, le borse di plastica in materiale leggero non siano fornite gratuitamente nei punti vendita di merci o prodotti, salvo che siano attuati altri strumenti di pari efficacia.

Dal 27 maggio 2018 gli Stati membri dovranno riferire sull’utilizzo annuale di borse di plastica di materiale leggero quando forniscono alla Commissione dati sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.

La Commissione, invece, entro il 27 maggio 2017 deve adottare un atto di esecuzione che stabilisca il disciplinare delle etichette o dei marchi. Entro 18 mesi dopo l’adozione gli Stati membri dovrebbero assicurare che tali tipi di shopper siano etichettate conformemente. Tutto questo per garantire il riconoscimento delle borse di plastica biodegradabili e compostabili e per fornire ai consumatori le informazioni corrette sulle proprietà di compostaggio.

Del resto le informazioni ai consumatori svolgono un ruolo decisivo nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione dell’utilizzo di borse di plastica. Per questo è necessario impegnarsi a livello istituzionale per aumentare la consapevolezza del pubblico in merito agli impatti sull’ambiente delle borse di plastica e liberarsi dall’idea ancora diffusa che la plastica sia un materiale innocuo e poco costoso.

Per questo la Commissione e gli Stati membri dovranno cercare di incoraggiare attivamente – almeno nel primo anno successivo al 27 novembre 2016 – campagne di informazione e di sensibilizzazione sull’impatto ambientale nocivo dell’utilizzo eccessivo di borse di plastica in materiale leggero.

Inoltre entro il 27 novembre 2021 la Commissione deve presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione che valuta l’efficacia delle misure a livello di Unione nel contrastare la dispersione dei rifiuti, modificare il comportamento dei consumatori e promuovere la prevenzione dei rifiuti. Se dalla valutazione emerge che le misure adottate non sono efficaci, la Commissione esamina altre modalità possibili per conseguire una riduzione dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero, tra cui la definizione di obiettivi realistici e raggiungibili a livello di Unione e, se opportuno, presenta una proposta legislativa.

Poi, entro il 27 maggio 2017 la Commissione dovrà presentare una relazione sull’impatto sull’ambiente dell’uso di borse di plastica oxo-degradabili che sono quelle composte da materie plastiche contenenti additivi che catalizzano la scomposizione della materia plastica in microframmenti. E sempre entro la stessa data dovrà presentare una valutazione degli impatti dei cicli di vita delle diverse soluzioni possibili al fine di ridurre l’utilizzo di borse di plastica in materiale ultraleggero. In entrambi i casi, se opportuno, la Commissione potrà presentare delle proposte legislative.