Veleni per i roditori: l’Ue respinge il rifiuto dell’autorizzazione di un biocida

[15 ottobre 2013]

Il difenacum è utilizzato come principio attivo nei rodenticidi (i comuni veleni per roditori). La Commissione europea ha iscritto la sostanza nell’allegato I della direttiva all’immissione sul mercato dei biocidi (quelli che tutti noi conosciamo come pesticidi non agricoli). E’ stato, poi autorizzato dalla Francia nel 2012. E l’autorizzazione è stata in seguito riconosciuta reciprocamente da Germania, Lussemburgo, Belgio e Svizzera.

Adesso l’Ue respinge il rifiuto dell’autorizzazione di un biocida contenente difenacum notificata dai Paesi Bassi. Perché la Commissione ritiene il prodotto sufficientemente efficace e conforme a quanto stabilito dall’Ue.

La società Edialux France ha presentato alla Francia una domanda di autorizzazione per il prodotto denominato Sorkil Bloc ossia un’esca cerata per controllare ratti e topi in luoghi umidi contenente difenacum come formulazione di blocchi di paraffina.

Successivamente Denka Registrations B.V. ha presentato una domanda completa ai Paesi Bassi per il riconoscimento reciproco dell’autorizzazione francese relativa al prodotto. Ma, i Paesi Bassi hanno notificato alla Commissione, agli altri Stati membri e al richiedente la proposta di rifiutare l’autorizzazione. Ritengono che il prodotto non soddisfi i requisiti per essere considerato sufficientemente efficace in quanto la sua efficacia non è stata dimostrata da test sul campo e in semicampo. Secondo la notifica, l’efficacia dei rodenticidi rappresenta un motivo di particolare preoccupazione per i Paesi Bassi poiché sono stati riferiti problemi di resistenza sia nei ratti che nei topi.

Così la Commissione ha invitato gli altri Stati membri e il richiedente a presentare per iscritto osservazioni in merito alla notifica entro 90 giorni. Dalle osservazioni risulta che la Francia ha valutato l’efficacia del prodotto conformemente agli orientamenti dell’Ue in materia di valutazione dell’efficacia dei biocidi rodenticidi. Sebbene per presentare una domanda di autorizzazione per un rodenticida sia generalmente richiesta la conduzione di studi di laboratorio e sul campo del prodotto da autorizzare, è possibile soprassedere ai test sul campo utilizzando il metodo comparativo o del «read-across», consistente nell’utilizzare i dati provenienti da un altro prodotto autorizzato contenente lo stesso principio attivo e già autorizzato per lo stesso campo di applicazione.

Le conclusioni sull’efficacia del prodotto si basano pertanto sulla comparazione dei dati provenienti da un altro rodenticida in formulazione granulare (Sorkil Avoine Speciale), rispondente alle caratteristiche richieste nel documento di orientamento summenzionato e la cui efficacia è stata dimostrata da test sul campo e in semicampo effettuati sulle specie bersaglio.

Come richiesto dal documento di orientamento, i test sulla scelta dell’esca hanno dimostrato inoltre che la formulazione dell’esca non ha pregiudicato la palatabilità del prodotto in causa, che si è rivelato più appetibile per i topi e ugualmente appetibile per i ratti rispetto al prodotto Sorkil Avoine Speciale.