Via, possono essere proposte variazioni al progetto sotto esame

[24 maggio 2016]

legge

Possono essere proposte delle variazioni al progetto nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale (Via). Lo afferma il Tribunale amministrativo Abruzzo (Tar) – nella sentenza n. 280 – in riferimento alla delocalizzazione di un “costruendo” depuratore. Il comune di Pescasseroli ha, infatti, intenzione di spostare il futuro impianto. dalla località “colle della regina” alla diversa località “peschiera”. Località dove si trovano terreni di proprietà di una Fondazione e di una Onlus, così destinati all’esproprio.

Secondo la Fondazione, si tratterebbe di una decisione illogica che avrebbe forzatamente contraddetto la precedente azione amministrativa, in disattenzione dei pareri negativi resi da vari Enti sulla nuova localizzazione, e dei pareri positivi ormai acquisiti nell’istruttoria sull’originaria localizzazione. Una variazione che – sempre secondo la Fondazione – non sarebbe consentita perchè il procedimento di Via è in corso. Il procedimento è iniziato con il progetto di vecchia localizzazione ed è poi proseguito (senza archiviare la vecchia procedura) sull’ultimo progetto medio tempore deliberato.

La Via è quella valutazione che ha la funzione di individuare, descrivere e valutare gli effetti che un progetto produce su vari fattori: fattori biotici – l’uomo, la flora e la fauna –, abiotici –il suolo, l’acqua, l’aria, il clima, il paesaggio, i beni materiali e il patrimonio culturale – e le reciproche integrazioni. Gli effetti di un progetto sull’ambiente vengono valutati per cercare di proteggere la salute umana, per contribuire con un migliore ambiente alla qualità della vita, per provvedere al mantenimento della varietà delle specie e conservare la capacità di riproduzione dell’ecosistema. E’ per questo che gli effetti del progetto devono essere valutati prima dell’autorizzazione dell’opera e ancora prima della sua realizzazione.

Il modello procedimentale di Via del nostro ordinamento impone all’autorità procedente di esprimere le ragioni sulla base delle quali è stata effettuata la comparazione tra i benefici dell’opera da un lato e, dall’altro, i potenziali impatti pregiudizievoli per l’ambiente tenuto conto dei contributi istruttori acquisiti nel procedimento.

Si tratta comunque di un procedimento all’interno del quale e consentito proporre variazioni al progetto iniziale. Variazioni che possono riguardare anche aspetti localizzativi, oltre che tecnici, e ciò in diretta applicazione dei principi di efficacia e di economicità dell’azione amministrativa. Tali principi mirano ad assicurare “un vaglio dinamico dell’autorità procedente, comprensivo di varianti in corso d’opera, senza ricorso a formalismi di chiusura e riapertura sub procedimentale, che determinerebbero inutili aggravi di istruttoria”.