La Via e la Vas e il loro cordinamento: precisazioni

[27 maggio 2014]

La Via (valutazione di impatto ambientale) e la Vas (valutazione ambientale strategica) hanno la stessa finalità di assicurare che l’attività antropica sia compatibile con le condizioni per uno sviluppo sostenibile. Ma hanno oggetti diversi. Mentre la Vas riguarda la pianificazione e la programmazione la Via riguarda i singoli progetti.

Lo ricorda il Consiglio di Stato –  con sentenza 20 maggio 2014, n. 2569 – con riferimento alla questione del Traforo del Torricelle del Comune di Verona.

La realizzazione del traforo non era contemplato nello strumento urbanistico al tempo vigente (Prg), e così, al fine di inserirlo, il Comune ha adottato e approvato la variante al Prg poi recepita dal Piano degli Interventi. Atti però contestati da alcuni cittadini perché mancanti di Vas e di Via. Opinione non condivisa dal Tar. Per il Tar la Vas ha interessato il Pat (Piano di assetto territoriale) dove l’opera era stata indicata e l’amministrazione ha giustamente rinviato la Via al progetto definitivo.

La Vas è quella valutazione ambientale che si applica ai piani e ai programmi che possono avere un impatto significativo sull’ambiente. Ha quindi, la finalità di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e ha la finalità di contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione, dell’adozione e approvazione di piani e programmi da parte dell’amministrazione. Ne discende che nel rapporto ambientale (ossia l’atto che contiene i risultati dell’esame condotto dall’autorità procedente) debbono essere individuati, descritti e valutati gli impatti significativi che l’attuazione del piano o del programma proposto, potrebbe avere sull’ambiente, sul patrimonio culturale e le ragionevoli alternative che possono adottarsi.

La Via, invece, è quella valutazione che avviene  sulla base della progettazione e ha l’obiettivo di verificare l’impatto sull’ambiente dell’opera progettata. Lo studio di impatto ambientale (ossia l’atto che contiene i risultati dell’esame condotto dal soggetto proponente) contiene una descrizione sommaria delle principali alternative prese in esame, compresa la cosiddetta opzione zero, con indicazione delle principali ragioni della scelta, sotto il profilo dell’impatto ambientale.

Il legislatore italiano con il Dlgs 152/2006 (codice dell’ambiente), al fine di evitare duplicazioni, ridondanze o incoerenze ha cercato di coordinare le due valutazioni. Ha dunque previsto che quando il progetto è conforme alla localizzazione prevista dal Piano già oggetto di Vas, “nella redazione dello studio di impatto ambientale….possono essere utilizzate le informazioni e le analisi contenute nel rapporto ambientale” così come, nella fase di valutazione dei progetti “debbono essere tenute in considerazione la documentazione e le conclusioni della Vas” . Ciò significa che il progetto non deve, in linea di massima, essere inibito in ragione della sua già vagliata localizzazione.

Inoltre il legislatore ha previsto in relazione al più delicato caso del progetto dell’opera che importi variante localizzativa al Piano, che “ferma restando l’applicazione della disciplina in materia di Via, la valutazione ambientale strategica non è necessaria per la localizzazione delle singole opere”. In altre parole quando la modifica al Piano, derivante dal progetto, sia di carattere esclusivamente localizzativo, la Via è sufficiente a garantire il principio di sviluppo sostenibile, non essendo necessaria una preliminare fase strategica che evidenzi altre opzioni localizzative. Quindi se la localizzazione proposta è, secondo la Via, pregiudizievole per l’ambiente nonostante ogni cautela, il progetto andrà incontro a una mera inibizione. Si tratta di una soluzione normativa che, avendo principalmente ad oggetto il progetto (e non il Piano da variare), è caratterizzata da un approccio non finalizzato alla ricerca di opzioni localizzative alternative (com’è tipico dell’approccio concomitante e collaborativo della Vas), ma focalizzato esclusivamente alla valutazione dell’impatto ai fini di un’alternativa si/no.