Discarica veleni di Bussi, tutti assolti. Legambiente, Wwf e M5s: una vergogna

«Dopo Eternit, ancora una volta prescrizione per disastro»

[19 dicembre 2014]

Dopo la sentenza per le discariche dei veleni della Montedison scoperte a Bussi nel pescarese nel 2007, che vede tutti assolti i 19 imputati, Legambiente non usa mezzi termini: «Una vera vergogna. Dopo la sentenza dell’eternit ancora una sentenza che non trova i colpevoli»..

Infatti, gli imputati, accusati a vario titolo di disastro e di avvelenamento delle acque, sono stati tutti assolti per questo capo d’accusa, «perché ancora non c’è il reato di disastro e di inquinamento ambientale – dicono gli ambientalisti – e la prescrizione scatta come una mannaia, come se gli effetti nefasti dei reati ambientali potessero essere calcolati solo nel momento in cui l’atto illegale è stato compiuto e non in base agli effetti che continuano a provocare nel tempo sulla salute e sull’ambiente».

Secondo  Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, e Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo, «Ancora una volta un disastro ambientale finisce con un nulla di fatto ma la nostra associazione, tra le parti civili al processo, continuerà la sua battaglia su Bussi. Così come continueremo ad impegnarci affinché venga fatta giustizia su molti altri disastri ambientali consumati in Italia. E per evitare che nuove Bussi e nuove Eternit si compiano sul territorio e nelle aule dei tribunali pretendiamo dal Senato una rapida approvazione del disegno di legge sui delitti ambientali nel codice penale, fermo da febbraio scorso nelle commissioni Ambiente e Giustizia del Senato».

Anche l’avvocato del Wwf Tommaso Navarra sottolinea: «Non si è affermata la responsabilità perché come avviene purtroppo in Italia, anche di frequente, caso Eternit insegna, il tempo per accertare è un tempo incompatibile per affermare la responsabilità. Questo ci deve far riflettere, ma deve far riflettere anche il territorio e gli abruzzesi: dobbiamo essere più vigili sul nostro territorio perché soltanto una presenza costante può portare un accertamento immediato dei fenomeni gravi di inquinamento per non rimanere con il cerino acceso della bonifica».

In una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Ambiente di Camera e sanato scrivono: «È l’ennesima prescrizione che assolve tutti e lascia impunito un reato grave e certificato come il disastro colposo. Dopo l’Eternit è la volta della discarica di Bussi e della Montedison: una sentenza che ci lascia senza fiato. Si certifica il disastro ma poiché è stato derubricato da doloso a colposo è scattata la prescrizione. L’inquinamento delle falde è accertato, ma secondo i giudici non sussiste l’avvelenamento delle acque: aspettiamo le motivazioni della sentenza ma ci sembra aberrante. Prescrizione che con la legge sui reati ambientali del M5S non sarebbe sopraggiunta: è per questo che la legge, approvata alla Camera, è impantanata al Senato? Al di là degli annunci del presidente Grasso infatti, non risulta calendarizzata nemmeno per gennaio. Un insulto per le migliaia di persone che vivono nei luoghi inquinati, i buchi neri d’Italia, e un lasciapassare assicurato per i potenti che sempre più spesso la stanno facendo franca nei tribunali di tutta Italia».