Dopo Budelli ora l’isola di Santo Stefano va sul mercato: un’idea per evitare la vendita

[4 ottobre 2013]

Dopo Budelli, isola nel Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena che è stata venduta ad un imprenditore neozelandese, pare che ora sia sul mercato l’isola di Santo Stefano, un altro gioiello naturalistico situato al largo della costa fra Lazio e Campania.

L’isola fa parte delle Ponziane, insieme alla più nota Ventotene che si trova di fronte. La piccola isola di origine vulcanica situata in un’area marina protetta, è disabitata ma è nota per il suo carcere borbonico costruito a fine settecento e chiuso nel 1965, in cui, nel 1929, è stato recluso anche il presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Il carcere non è in vendita e da tempo la struttura attende di essere riqualificata, ma l’area in cui ricade, di proprietà del Demanio, copre solo 3 ettari dei circa 28 dell’isola. Quindi  25 ettari sono in vendita, e, secondo quanto riportato da ‘Immobiliare.it’, sarebbero edificabili. Il costo non è ben chiaro, ma pare sia superiore rispetto a quello dell’isola di Budelli venduta a meno di 3 milioni di euro.

«E’ da molto che è in vendita: il proprietario vuole circa venti milioni», ha informato il sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso, che parla per conoscenza diretta. «Sette, otto anni fa l’allora governatore del Lazio Piero Marrazzo mi diede il mandato di acquistarla per conto della Regione. Il proprietario è un notaio napoletano, e io andai a Napoli nel suo studio per incontrarlo. Potevo trattare, questa l’indicazione di Marrazzo, fino a due, tre milioni di euro. Ma il proprietario mi fece una richiesta sproporzionata: venti milioni». Al di la delle difficoltà di portare i servizi sull’isola (ad esempio non c’è rete idrica) pare improbabile che possa essere edificabile e comunque a tutela, sarebbe opportuno che l’sola di Santo Stefano finisse in mano pubblica come si augura lo stesso sindaco di Ventotene, anche se l’auspicio è utopico dato che bisogna fare i conti con la situazione economica.

«Noi come Comune non siamo nelle condizioni. Potrei chiedere alla Regione, ma non credo che a quelle cifre ci staranno. E poi quella è una riserva, fa parte dell’area marina protetta, il proprietario non può farci nulla… E’ una persona anziana, so che in passato ci aveva messo del bestiame, con un custode. D’estate viene a Ventotene con la sua barca, a volte si ferma a Santo Stefano».

Per i privati che hanno disponibilità il momento è propizio per investire negli immobili, ma in questo caso, magari trattando sul prezzo, dovrebbe essere lo Stato (attraverso un’operazione anticiclica), ad acquisire l’isola per realizzare, ad esempio, una struttura di ricerca pubblica inerente l’ecosistema marino. Del resto l’ex carcere attende di essere riqualificato…