Ieri la prima deposizione, monitorata dai biologi del Cts

Dopo un anno di assenza, Linosa torna nido per le tartarughe marine (FOTOGALLERY)

Nicolini: «Le Isole Pelagie si confermano un sito di straordinario valore naturalistico»

[21 luglio 2015]

TRACCE

A Linosa, una tartaruga marina Caretta caretta ha risalito la spiaggia di Pozzolana di Ponente questa notte: i biologi del Centro di recupero tartarughe marine Cts, che erano lì prima dell’alba per il consueto monitoraggio della spiaggia, hanno identificato le tracce impresse sulla sabbia che non lasciavano alcun dubbio: la prima Caretta caretta della stagione ha deposto le sue uova.

Così, dopo un anno di assenza, la piccola isola di Linosa – più vicina all’Africa che alle coste siciliane – torna a essere meta prediletta non soltanto di molti turisti ma anche di questo straordinario rettile marino, che rischia di scomparire dai nostri mari  per la progressiva scomparsa di spiagge adatte alla  sua nidificazione.

Nel caso di Linosa, invece, i ricercatori hanno prontamente delimitato l’area intorno al nido e apposto i cartelli per segnalare ai bagnanti lo straordinario evento e proteggere il nido da curiosi e da eventuali predatori. Ora le uova saranno incubate per circa 60 giorni dalla sabbia scura che caratterizza la spiaggia di Linosa.

«Il Centro di recupero tartarughe marine di Linosa lo scorso anno è stato potenziato grazie al progetto Life+ TartaLife e alla collaborazione concreta del Comune di Lampedusa e Linosa, dell’Area marina protetta Isole Pelagie e di tutta la popolazione locale – dichiara Stefano Di Marco vicepresidente nazionale di CTS – Adesso sulla spiaggia di Linosa i volontari del CTS, una task force di sentinelle verdi, avrà il compito di vigilare sulla sicurezza del nido 24 ore su 24 fino alla schiusa, che dovrebbe avvenire intorno alla metà di settembre». Appena pronti i piccoli romperanno il guscio e, una volta emersi dalla sabbia, inizieranno la loro corsa verso il mare: un evento divenuto ormai raro nel resto d’Italia.

«Le Isole Pelagie si confermano un sito di straordinario valore naturalistico – ha commentato Giusi Nicolini, sindaco del Comune di Lampedusa e Linosa – Prosegue l’impegno del Comune per la tutela della biodiversità e in particolare per la protezione delle tartarughe marine che sono diventate un elemento identitario di queste piccole isole».