Il premio consegnato oggi a Publiambiente

È toscana l’utility al top dell’innovazione in Italia

Le prime 100 sviluppano ricavi per 130 miliardi e investimenti oltre i 4 miliardi, con 130.000 addetti

[25 febbraio 2014]

Se per finanziare il finora fumosissimo piano di governo del neopremier Renzi c’è già chi spinge ipotizzando una sempreverde privatizzazione delle utility locali, questa mattina si è tenuta a Roma l’assegnazione del premio “Top Utility 2014”. Si tratta del riconoscimento alle eccellenze italiane che operano nei settori di acqua, gas, rifiuti ed energia, per ricordare – si spera – che la (buona) gestione dei servizi pubblici locali può creare (buona) economia e dare spazio a lavori di qualità, non delocalizzabili tra i venti della globalizzazione.

In quest’occasione la Toscana si è trovata protagonista grazie alla presenza di Publiambiente, azienda empolese protagonista nel mercato della gestione dei servizi pubblici di igiene urbana. L’impresa si è distinta tra le 100 migliori utility italiane ottenendo il primo premio per la capacità di innovazione nella gestione e gli eccellenti risultati raggiunti. In particolare, il prestigioso riconoscimento ha riguardato le ottime performances che l’azienda ha conseguito in termini di risultati nelle raccolte differenziate con il sistema di raccolta “porta a porta” e di efficacia ed efficienza del servizio erogato.

Nell’ambito della cerimonia, svoltasi sotto l’Alto Patronato della Presidenza Della Repubblica ed i patrocini dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, il premio “Top utility tecnologia e innovazione” è stato dunque consegnato al presidente Paolo Regini (nella foto), che ha commentato: «Il premio ricevuto questa mattina è un riconoscimento alla qualità del sistema di gestione di rifiuti che abbiamo messo in atto sul nostro territorio. Si tratta un’ulteriore ed importante valorizzazione del lavoro fatto e degli obiettivi raggiunti, secondo i più elevati standard di efficienza ambientale, economica e sociale».

Il premio ha preso in esame le cento maggiori aziende presenti in Italia nei settori dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti ed ha valutato le imprese secondo 153 parametri, in un’ottica integrata di sostenibilità economica, finanziaria, capacità di innovazione, ambientale e sociale, premiando le eccellenze di ogni settore. Nel complesso, la ricerca ritrae un settore dei servizi di  pubblica utilità in crescita nei dati economici, ma anche in quelli sociali e ambientali. Le cento migliori utility sviluppano ricavi per 130 miliardi e investimenti oltre i 4 miliardi, con 130.000 addetti. Rappresentano il 66% dell’energia distribuita, il 79% dell’acqua potabile fornito al 71% della popolazione ed il 38% dei rifiuti raccolti.