Ecco quanto costano davvero gli incentivi alle rinnovabili: pronti i dati Gse

[4 aprile 2014]

Il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato i nuovi dati relativi al Contatore del “costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” riconosciuti agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici, aggiornandolo al 31 gennaio 2014. Il costo indicativo annuo degli incentivi ha raggiunto circa 5,03 miliardi di euro registrando quindi una brusca accelerazione rispetto al mese precedente di quasi mezzo miliardo di euro (al 31 dicembre 2013 il contatore misurava solo 4,56 miliardi di euro). L’aumento è ancor più significativo se si considera che nei mesi precedenti il Contatore saliva usualmente di pochi milioni di euro: si pensi che da luglio 2013 a dicembre 2013 era salito solo di 50 milioni, passando da 4,51 a 4,56 miliardi di euro. Si è quindi sensibilmente avvicinata la soglia dei 5,8 miliardi di euro, limite massimo degli incentivi previsto dall’art. 3 del D.M. 6 luglio 2012.

Il contatore dà conto degli oneri di incentivazione imputabili agli impianti incentivati con il provvedimento CIP 6 (ma solo per la quota relativa agli impianti alimentati a fonte rinnovabile) con i Certificati Verdi o con le Tariffe Onnicomprensive ai sensi del D.M. 18/12/2008, agli impianti ammessi ai registri in posizione utile o vincitori delle procedure d’asta ai sensi del D.M. 6/7/2012 e agli impianti i cui Soggetti Responsabili hanno presentato richiesta di ammissione agli incentivi del D.M. 6/7/2012 a seguito dell’entrata in esercizio.

Per quanto concerne le tipologie di incentivi, sono i Certificati Verdi (CV) a rappresentare oltre la metà degli incentivi erogati, con circa 2.887 milioni di euro (57% del totale), seguiti dalla Tariffa onnicomprensiva (TO) con 1.438 milioni di euro, dai Registri e dalle Aste con 415 milioni, dal CIP6 con 224 milioni e dagli impianti in esercizio del DM 6 luglio 2012 con 67 milioni.

Dal punto di vista delle fonti rinnovabili, quella maggiormente incentivata rimane l’eolico, con 1.377 milioni di euro annui (il 27% del totale). Al biogas vanno invece 1.298 milioni di euro, 1.068 milioni all’idroelettrico, 735 alle biomasse, 415 ai bioliquidi e 134 al geotermico. Fa classifica a parte il fotovoltaico, i cui incentivi sono regolati da altre normative e che ha già raggiunto da molto tempo la soglia massima dei 6,7 miliardi annui di costo degli incentivi.