A che punto sono i bandi per sostenere il comparto ovi-caprino da latte in Toscana

Già pubblicati quelli relativi ad almeno metà dei finanziamenti previsti: sul piatto ci sono i 2 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione

[2 Aprile 2019]

Il protocollo d’intesa per potenziare il comparto ovi-caprino da latte, firmato a febbraio da tutti i soggetti che fanno parte del tavolo di filiera attivato dalla Regione Toscana, sta portando i primi frutti concreti dopo le ristrutturazioni decise da alcuni importanti gruppi industriali nazionali che da fine 2018 hanno determinato pesanti ripercussioni sugli allevatori toscani. Sul piatto ci sono i 2 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per sostenere il settore, che conta circa 1000 aziende e produce circa 550mila quintali di latte all’anno, che si stanno articolando in appositi bandi.

Sono infatti già stati approvati e pubblicati nel corso del mese di marzo i bandi relativi ad almeno metà dei finanziamenti previsti, mentre altri bandi saranno approvati nel corso del mese di aprile. Come spiega oggi l’assessore regionale all’Agricoltura, Marco Remaschi, si tratta di interventi che servono a garantire nell’immediato un sostegno concreto a tutti i soggetti che operano in questa filiera: dalla produzione diretta, e quindi agli allevatori, passando per la trasformazione, fino alla commercializzazione.

Ad oggi sono stati attivati i bandi relativi ai seguenti interventi: promozione e potenziamento della presenza sui mercati nazionali e soprattutto internazionali, con un’attenzione particolare alla promozione dei formaggi ovini a denominazione di origine protetta come il pecorino toscano Dop e il pecorino delle Balze volterrane Dop. Si tratta di una misura da 700.000 euro; sostegno allo smaltimento delle carcasse degli animali morti in azienda, con priorità per gli allevamenti ovi-caprini (100.000 euro); sostegno agli allevatori che mettono a disposizione i propri capi quali “sentinelle” da Blue tongue (100.000 euro). Sono invece di prossima approvazione i seguenti bandi: sostegno alle aziende zootecniche per la perdita di produzione a seguito di attacchi di predatori per le annualità 2017 e 2018, (700.000 euro).

Incentivazione all’acquisto e all’impiego di animali iscritti nei libri genealogici e nei registri anagrafici, con priorità per gli allevamenti ovi-caprini (200.000 euro). Valorizzazione delle aree marginali tramite investimenti nelle aziende zootecniche, finalizzati ad una corretta gestione del pascolo, all’utilizzo sostenibile delle risorse e alla conservazione del paesaggio (150.000 euro). Promozione della partecipazione a momenti di scambio tra allevatori che detengono animali iscritti ai libri genealogici o ai registri anagrafici al fine di favorire il miglioramento del patrimonio genetico degli allevamenti (50.000 euro).