Domenico Rinaldini, appena eletto, succede a Maurizio Amadei

Acciaio, Ricrea ha un nuovo presidente: «Entro il 2025 riciclo al 75%»

«Un materiale che si ricicla totalmente e all'infinito, ottimo esempio di economia circolare»

[24 maggio 2016]

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Il cda di Ricrea, il Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio, ha eletto un nuovo presidente, che succede a Maurizio Amadei: si tratta di Domenico Rinaldini, forte di una esperienza di oltre 40 anni in aziende operanti nella lavorazione dell’acciaio, e in particolar modo nella produzione di fusti in acciaio destinato all’industria.

Sposato, con due figli, vive a Piacenza da oltre 25 anni. Rinaldini è stato membro del cda di Ricrea sin dalla nascita del consorzio, ed è attualmente membro del cda Conai. Per 17 anni ha ricpoerto il ruolo di amministratore delegato per l’Italia della Greif, primo gruppo mondiale produttore di imballaggio industriale in acciaio. È vicepresidente di Anfima, Associazione nazionale fabbricanti imballaggi metallici e affini aderente a Confindustria, e vicepresidente di Sefa, Associazione europea dei fabbricanti di fusti acciaio; recentemente è stato nominato presidente di Eipa (European packaging industrial Aasociation) che raggruppa le associazioni dei fabbricanti di fusti nuovi, dei produttori di fusti rigenerati e dei fabbricanti di fusti in fibra.

Già oggi l’acciaio è il materiale più riciclato in Europa: è facile da differenziare e viene riciclato all’infinito senza perdere le proprie intrinseche qualità. Alla rinnovabilità di questo materiale – che non è certo presente nella nostra economia “soltanto” sottoforma di imballaggi, e relativi rifiuti – contribuisce in modo determinante l’impiantistica dei forni elettrici presenti nelle acciaierie, veri e propri impianti di riciclo dai quali esitano a loro volta (come accade in ogni processo industriale) rifiuti speciali che è possibile riciclare nuovamente, o doveroso smaltire in sicurezza quando questo non fosse possibile.

Per quanto riguarda i rifiuti da imballaggio – provenienti tanto dalla raccolta differenziata fatta nelle case quanto dalla raccolta ad hoc fatta su aziende, negozi e attività produttive – grazie all’impegno di Ricrea nel 2015 in Italia è stato riciclato il 73,4% degli imballaggi in acciaio immessi al consumo per un totale di 347.687 tonnellate, sufficienti per realizzare quattro copie del Golden Gate, il celebre ponte in acciaio di San Francisco. L’obiettivo del 75% è ormai più che a portata di mano, tanto da lasciar supporre che l’asticella potrebbe essere ulteriormente alzata verso traguardi più ambiziosi; il target fissato a livello comunitario rimane comunque la priorità. «In questi anni, grazie alla guida del mio predecessore Maurizio Amadei – commenta il neopresidente Domenico Rinaldini –, Ricrea ha svolto un ottimo lavoro per favorire la raccolta e il riciclo degli imballaggi in acciaio. I risultati di riciclo raggiunti, superiori al 73%, lo dimostrano. Entro il 2025 contiamo di raggiungere l’obiettivo del 75% indicato dall’Unione europea, accrescendo presso i consumatori e tutti gli stakeholders la riconoscibilità dei nostri imballaggi e la conoscenza delle loro qualità: l’acciaio è un materiale che si ricicla totalmente e all’infinito senza perdere le proprie priorità, ottimo esempio di economia circolare».

L. A.